I periti: servono interventi urgenti, via 150 mila libri dalla biblioteca PISA «Rischio di crolli al palazzo della Sapienza»: per questo servirebbero lavori urgenti e inderogabili e il trasferimento di 150 mila volumi della biblioteca universitaria. Sono le conclusioni della perizia presentata al Ministero dei Beni culturali e pubblicata ieri sul sito dell'Università. L'immobile, sede della biblioteca, di aule e uffici, è chiuso dal 29 maggio 2012. Dopo una verifica dei vigili del fuoco, il sindaco Marco Filippeschi aveva imposto all'Università di «procedere immediatamente a mantenere inutilizzato l'edificio in attesa delle verifiche e degli interventi». Diciannove mesi dopo, arriva l'esito della perizia. «L'edificio è molto complesso anche perché è stato ampliato in epoche diverse», ci spiega uno dei due periti, Walter Salvatore, docente di costruzioni in zona sismica all'Ateneo pisano. «E quando io e Paolo Iannelli (il tecnico del ministero dei Beni culturali, ndr) fummo incaricati nell'autunno 2012, valutammo in circa un anno il tempo necessario alla perizia». Tempi rispettati dunque, ma polemiche a non finire in questi 19 mesi, tra attività commerciali chiuse perché rimaste prive dei clienti-studenti, feste abusive all'interno dell'edificio e incertezza sulla collocazione dei libri. E la perizia su questo è categorica. Se all'interno della biblioteca universitaria ci sono adesso 10 mila metri lineari di scaffali, tra gli «interventi con caratteristiche di urgenza» c'è quello di spostarne oltre il 30 (sono 485 mila volumi in tutto). Il ministero ha già stanziato e parzialmente speso 800 mila euro per la messa a norma di un edificio di sua proprietà (l'ex dipartimento di Storia delle arti) per il trasferimento dei libri. E l'edificio aprirà entro fine maggio con circa 3.000 metri lineari di scaffalature mobili. «L'idea del ministro Massimo Bray ci dice l'assessore alla Cultura Dario Danti è quella di copiare il modello Cambridge, con una biblioteca accanto a un museo». L'edificio che dovrebbe ospitare i volumi, diventando anche sede di un'emeroteca, è infatti a fianco del museo nazionale di San Matteo. Ma nel frattempo? «I libri devono rimanere in Sapienza», sottolinea la professoressa Anna Maria Siekiera, che fa parte degli Amici della Biblioteca. «È impensabile spostare i 350 mila libri antichi tra cui ci sono prime edizioni di Aristotele e mille altri volumi preziosi. Una volta messo in sicurezza l'edificio, i volumi devono trovare collocazione in altre stanze». Poi c'è la questione degli altri rimedi urgenti per garantire la «pubblica incolumità», come si legge nella perizia: solai, volte, coperture del porticato, sottotetto e fondazioni. Il 9 gennaio Università, ministero, soprintendenza e Comune si riuniranno per stabilire un nuovo cronoprogramma per lo spostamento dei libri e il consolidamento. Che presenteranno a Bray.
Pisa. Rischio crolli alla Sapienza
La perizia sulla biblioteca universitaria di Pisa ha concluso che è necessario un intervento urgente per garantire la sicurezza dell'edificio. Il palazzo della Sapienza, sede della biblioteca, è stato chiuso dal 29 maggio 2012 e i vigili del fuoco hanno imposto all'Università di mantenere l'edificio inutilizzato. La perizia ha valutato il tempo necessario per l'intervento e ha stabilito che è necessario spostare oltre il 30% dei libri (485 mila volumi) e effettuare interventi urgenti per garantire la sicurezza dell'edificio.
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