Ingresso gratuito e orario lungo: code per tutto il giorno. Ma domani e a Capodanno Uffizi chiusi Di fronte a un fiume di persone un giovane scende dalla bicicletta e prova a proseguire a piedi. Ma nell'imbuto tra piazza del Duomo e via Martelli, il ciclista non riesce più a muoversi. L'«ingorgo» è inevitabile e per riuscire a sbrogliare la matassa ci vuole un'eternità. Una Firenze strapiena di turisti, quella di ieri, con i musei presi d'assalto (vuoi anche per l'evento di ieri sera voluto dal Mibac «Una notte al Museo», che prevedeva l'entrata gratis) e con alberghi e ristoranti che, fino alla Befana, registrano l'overbooking. Tornano gli americani ma «si sta risvegliando anche il mercato italiano che aveva lasciato il passo agli stranieri dice Beatrice Grassi, vicepresidente Confindustria Alberghi». Trovare una camera nelle strutture ricettive di altissimo livello può assumere i connotati dell'impresa: al Four Season di Borgo Pinti si registra il tutto esaurito, «siamo completi fino al 10 gennaio spiega la vice direttrice Andrea Obertello complice anche il Natale russo e Pitti che cadono nello stesso giorno, il 7 gennaio». Non solo vacanze «di lusso» però: anche in 4 stelle come l'Hotel Calzaiuoli e il Palazzo Ognissanti di via Maso Finiguerra tutte le stanze sono occupate. I ristoratori del centro gongolano per questo inaspettato afflusso di turisti: da Marione, all'Osteria di Giovanni e da Buca Lapi è quasi impossibile sedersi a un tavolo per pranzo o cena. A trainare il pienone anche la cultura, soprattutto se come ieri a ingresso gratuito: visitatori in fila fino alle 23 per poter entrare agli Uffizi, all'Accademia o alle Cappelle Medicee; un evento che è costato al Polo Museale un mancato introito di circa 100 mila euro, ma che la soprintendente Cristina Acidini giudica «un dono intelligente e generoso che spero abbia incontrato l'apprezzamento di cittadini e turisti». Chi però aveva progettato di trascorrere il ponte di Capodanno a Firenze anche per visitare i musei rimarrà a bocca asciutta: gli Uffizi, per esempio, domani saranno chiusi per riposo e lasceranno i portoni serrati anche il primo gennaio (così come prevede una legge) ad eccezione delle ville Medicee e della Sala delle Reali Poste degli Uffizi. Non basta il personale (a presidiare le sale sono i dipendenti statali mentre le biglietterie sono appaltate a gestori esterni) perché bisogna fare i conti con «le risorse disponibili e l'adesione del personale a programmi di aperture straordinarie. Un'adesione che può essere solo volontaria, in un periodo in cui molti usufruiscono delle ferie», sottolinea la soprintendente Cristina Acidini. In ogni caso, domani, saranno eccezionalmente visitabili l'Accademia, il Museo di San Marco, il Bargello, Orsanmichele, le ville di Castello, Petraia, Poggio a Caiano e Cerreto Guidi. Nessun problema, invece, per il 31 dicembre. Per il lungo ponte di Capodanno, Palazzo Vecchio ha deciso di tenere aperti i musei civici anche il Primo gennaio, dalle 14 alle 19: «L'amministrazione ha voluto mettere la città a disposizione dei visitatori» chiarisce l'assessore al turismo Sara Biagiotti.