Sulla Pinacoteca c'è una X: l'apertura, più volte dichiarata dalla Loggia una «priorità», resta un'incognita o, forse, una chimera. Troppo costosa: servono 5 milioni di euro per il progetto di restauro snellito dalla sovrintendenza. La cultura, nel 2014, punta su altri obiettivi. Tre: il rinnovo dei vertici e dello statuto di Brescia Musei; la grande mostra allestita dalla Provincia a palazzo Martinengo; un'opera lirica su piazza Loggia e nuovi sponsor per il Teatro Grande. Punto primo, Brescia Musei: l'assessore alla Cultura Laura Castelletti ha detto che pensa di affidare la guida a un manager. I conti sono in affanno, serve qualcuno che porti soldi. Parecchi. L'idea della Loggia è di cedere una parte delle sue quote nella fondazione Brescia Musei, passando dal 95 al 51 per cento, che consente comunque di mantenere la maggioranza. La fondazione Cab sarebbe interessata a una quota, il resto sarebbe da dividere tra altri privati, purché disposti ad investire. Quanto alla presidenza, dal sindaco Emilio Del Bono è uscito solo un nome: il gallerista Massimo Minini. Che, se nominato, oltre che sulle esposizioni dedicate a Ugo Mulas e Guglielmo Achille Cavellini, in programma l'anno prossimo, punterebbe ad arricchire il patrimonio del museo con le donazioni di alcuni collezionisti bresciani (contatti già avviati). Forse, gli stessi che hanno prestato tele di Moretto, Romanino, Celesti ed altri maestri per la mostra su quattro secoli di pittura bresciana allestita a palazzo Martinengo dalla Provincia (vernice il primo marzo). La cura il critico Davide Dotti, che l'ha già definita «un'esposizione straordinaria»: si punta su artisti locali, certo, ma di fama internazionale. Costo: 250 mila euro. E sguardo volto verso l'Expo: per il 2015 Dotti che con la mostra a palazzo Martinengo si gioca un pezzo delle sue chances su Brescia pensa a un allestimento di nature morte del Nord Italia. Ispirazione enogastronomica, in linea con l'evento milanese, titolo già pronto: «Il gusto nell'arte». Il Teatro Grande, infine. Il sovrintendente Umberto Angelini porta sul palco per la prima volta un'opera ispirata alla strage di piazza Loggia, di cui nel 2014 ricorre il quarantesimo anniversario. Quanto alla fondazione, a marzo si rinnova il consiglio di amministrazione. E si cercano nuovi soci, imprenditori disposta a investire. In gioco ruolo e iniziativa del Grande nella programmazione e produzione musicale bresciana, come dimostra il dibattito sulle pagine del Corriere.
Brescia musei, rinnovo con un occhio all'Expo
La Pinacoteca di Brescia è in discussione per l'apertura, che è stata dichiarata una priorità dalla Loggia, ma il progetto di restauro richiede 5 milioni di euro. Altre priorità della cultura bresciana sono il rinnovo dei vertici e dello statuto di Brescia Musei, la grande mostra allestita dalla Provincia a palazzo Martinengo e un'opera lirica su piazza Loggia. L'assessore alla Cultura Laura Castelletti pensa di affidare la guida a un manager per Brescia Musei, che ha problemi finanziari. La fondazione Brescia Musei potrebbe cedere una parte delle sue quote per finanziare il progetto. Il sindaco Emilio Del Bono ha nominato il gallerista Massimo Minini come possibile presidente.
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