Non c'è pace per il chiosco sfrattato da piazza Cairoli. La sua apparizione in piazza Pio IV, davanti ad uno degli ingressi della Basilica di San Lorenzo, aveva già causato molti maldipancia ai residenti. Ora l'albero abbattuto a un metro dal chiosco rischia di scatenare una guerra di quartiere. La sensazione è che un corpo estraneo alla piazza, quel chiosco che i graffitari hanno contribuito a imbruttire in poche ore, sia stato «piantato» per sostituire il verde. Non è escluso che l'albero sia stato abbattuto, perché pericolante, e quando viene rimosso un albero è prassi sostituirlo entro breve tempo con uno di eguale essenza. Ma i maligni suggeriscono: «Sempre che qualcuno non abbia pensato di attrezzare con un dehors o una toilette lo spazio destinato all'albero». Nell'attesa di dipanare la matassa, Fabio Arrigoni, presidente di Zona 1, anticipa: «Lunedì chiederò gli atti. Avevo già detto agli uffici del Commercio che questo non è luogo per un chiosco». Riccardo De Corato, esponente di Fratelli d'Italia, annuncia un esposto alla Sovrintendenza e alla Procura.