Pronto il regolamento urbanistico: l'area trasformabile? Due volte quella dell'ex Fiat a Novoli A Firenze, nei prossimi cinque anni, potranno essere trasformati immobili (pubblici e privati) per una superficie di circa 500 mila metri quadrati, tra recuperi e cambi di destinazione. I proprietari, nell'ambito della politica «volumi zero» di Palazzo Vecchio, nei casi in cui verrà concesso il via libera dall'amministrazione potranno: 1) Cambiare la funzione di una struttura, ad esempio da ufficio a hotel (caso più frequente); 2) Demolire e ricostruire i medesimi volumi in un'altra zona della città; 3) Demolire e ricostruire un immobile sulla stessa area. Tutto sarà possibile solo su 500 mila del milione e mezzo di metri quadrati per i quali il Piano Strutturale ha previsto si possa intervenire a livello urbanistico nei prossimi venti anni. Per farla più semplice: nei prossimi cinque anni potranno essere avviati interventi su una superficie di città grande quasi due volte l'area ex Fiat a Novoli. È questo il punto chiave del nuovo regolamento urbanistico del Comune, che, dopo due anni e mezzo di lavoro, è finalmente pronto ed il 30 dicembre sarà consegnato dai tecnici di Palazzo Vecchio al sindaco Matteo Renzi e all'assessore all'urbanistica Elisabetta Meucci. I dettagli restano ancora top secret, ma di sicuro nel documento che fissa le regole per lo sviluppo di Firenze sono registrate numerose proposte di privati per trasformare in hotel immobili dismessi. Le risposte, l'amministrazione comunale, le ha già messe nero su bianco. E i proprietari degli immobili (privati e non) fremono per scoprire se le rispettive proposte sono state accettate o meno. Tanti i «contenitori vuoti» da riempire: cosa nascerà nel maxi palazzo dell'ex procura in piazza della Repubblica? E nella degradata ex Sip di via Masaccio si potrà costruire un albergo come richiesto? Palazzo Vecchio autorizzerà o meno Poste a trasformare in case parte dell'edificio storico di via Pietrapiana? E nel cosiddetto «Palazzo del sonno» di viale Lavagnini, dove Ferrovie aveva decine di uffici cosa nascerà? Le risposte del Comune a tutte queste domande determineranno il futuro di mercati, edilizio e immobiliare, da tempo fermi al palo. Da questa maxi partita urbanistica rimane però esclusa l'area di Castello, la cui nuova proprietà (Unipol) ha avviato una discussione con Renzi per ridefinire sì il futuro di quell'area, ma con volumi ribassati dopo il disastro del piano Fondiaria. Il nuovo Regolamento urbanistico, previa approvazione della giunta, dovrebbe essere approvato definitivamente dal Consiglio comunale verso fine marzo, proprio a ridosso delle amministrative, quando Renzi si presenterà per un secondo mandato. «Sono in Palazzo Vecchio, al lavoro per preparare la corposa giunta di fine anno di lunedì prossimo», scrive intanto su Facebook il primo cittadino e segretario Pd facendo gli «auguri a tutti, specie ai sindaci che in queste ore di fine anno cercano di mettere una pezza nelle tante difficoltà amministrative». Difficoltà che, seppur in piccola parte, ieri Palazzo Vecchio ha superato ricevendo dalla Cassa depositi i 23 milioni per la vendita del Teatro Comunale di Corso Italia. Un tesoretto che servirà a pagare fornitori che aspettano da mesi e a far partire opere pubbliche importanti in vista delle prossime amministrative. Nel frattempo, il Comune dovrà «anticipare» 14 milioni a Ferrovie come indennizzo per i terreni sui quali è stato costruito il Teatro dell'Opera. Solo così, infatti, Palazzo Vecchio potrà conferire alla Fondazione del Maggio musicale parte della proprietà della struttura lirica (fino a 40 milioni), salvando dal fallimento la stessa Fondazione.
Firenze.Quanto si potrà (ri)costruire in città
Il nuovo regolamento urbanistico del Comune di Firenze è pronto e sarà consegnato al sindaco Matteo Renzi e all'assessore all'urbanistica Elisabetta Meucci il 30 dicembre. Il documento fissa le regole per lo sviluppo della città e prevede che in cinque anni potranno essere avviati interventi su una superficie di circa 500 mila metri quadrati. I proprietari degli immobili potranno cambiare la funzione di una struttura, demolire e ricostruire, o semplicemente recuperare lo spazio. Il regolamento prevede anche la possibilità di trasformare immobili dismessi in hotel. I dettagli del regolamento restano ancora segreti, ma si spera che le proposte dei privati siano state accettate.
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