Promossi e bocciati. Nelle pagine del report della Commissione, ce n'è per tutti, per chi mastica amaro e per chi, le sei città finaliste, oltre ad apprezzamenti e complimenti, si trova a corredo un vademecum di raccomandazioni in vista del rush finale. Dietro la lavagna, insieme a Bergamo, c'è finita Mantova, malgrado «la struttura e l'analisi del dossier siano state chiare e concrete». «Non si è capito si legge quali siano i progetti specificatamente portati avanti in vista del 2019, dal momento che la gran parte degli eventi sono già in progress». Per Urbino si riconosce un grande impegno delle autorità, ma viene evidenziato come «ad eccezione di una piccola progettualità con l'Europa dell'Est, la dimensione europea sia rimasta sottotraccia» e come «vi sia una forte presenza di qualificati sostenitori, ma manchi il coinvolgimento dei cittadini di Urbino e della regione». Tra i motivi che non hanno convinto, relativamente alla candidatura di Palermo (che ha inviato a Bruxelles un documento ufficiale di «protesta», ema potrebbe non essere la sola fra le rivali), c'è la maturità del progetto in chiave europea e si evidenzia come «la candidatura per il 2019 avrebbe dovuto essere maggiormente dettagliata» con qualche dubbio sulla possibilità di «sviluppare a breve termine un progetto complesso e ambizioso come quello presentato nel dossier». Per le città promosse si mettono in luce elementi comuni: per Cagliari «il dossier ha posto chiaramente le linee guida di un programma di dialogo con l'Europa ed in particolare con le città europee isolane», mentre a Lecce è andato il plauso per aver predisposto una progettualità giocosa e creativa, nella quale il coinvolgimento dei cittadini è «molto forte». È definito «energetico» il dossier di Matera mentre in quello di Perugia la Commissione ha notato progettualità di sviluppo delle aree sociali e culturali a lungo termine; per Ravenna il piano chiaro e solido costruisce un modello innovativo di città creativa fondata su infrastrutture fisiche e culturali. Per Siena, infine, apprezzamento per il respiro internazionale e per la candidatura attivamente partecipata.
Capitali della cultura. Elogi e bordate. La lista agita le ventuno rivali
La Commissione Europea ha pubblicato il report sulla candidatura delle sei città finaliste per l'Europa Capitale del 2019. Le città sono Bergamo, Mantova, Urbino, Palermo, Cagliari, Lecce, Matera, Perugia, Ravenna e Siena. Il report elenca i pro e i contro di ogni città, ma non fornisce dettagli sui progetti specifici che le città hanno presentato. Le città promosse, come Cagliari, Lecce e Ravenna, hanno presentato progetti che hanno ricevuto il plauso della Commissione, mentre le città bocciate, come Mantova e Palermo, hanno ricevuto critiche. La Commissione ha notato che le città finaliste hanno presentato progetti che sono stati più dettagliati e chiari rispetto alle altre candidature.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo