L'ultima volta era stato negli Anni '60. Da allora, la pulizia della Galleria era stata fatta solo con interventi spot e per lo più nelle parti basse. Ma, in vista di Expo, parte il restyling del Salotto: grazie ai 3 milioni di euro che mettono a disposizione Prada e Versace, new entry nell'Ottagono, nel 2014 verranno ripulite tutte le facciate. E a gennaio via al cantiere di consolidamento delle strutture in pietra finanziato nel bilancio 2013 del Comune con 1,5 milioni di euro. Il cantiere per la pulizia, invece, partirà in marzo: si lavorerà anche di notte e si useranno ponteggi volanti per evitare disagi a passanti e negozianti. Si comincia a gennaio. Il restyling della Galleria, reso possibile dall'accordo con le aziende di moda che entrano all'Ottagono, si svolgerà in due fasi. A gennaio, appunto, con il milione e mezzo inizialmente stanziato dal Comune per la pulizia (di cui invece si faranno carico Prada e Versace) si parte dal consolidamento dei plafoni dei due portici di piazza Duomo; il rifacimento delle impermeabilizzazioni della base della vetrata della volta di via Pellico; il rifacimento delle scale di via Pellico 6; il restauro conservativo dei locali di piazza Duomo (sopra il Camparino); il restauro e il consolidamento della facciata di via Pellico. Questi interventi dureranno circa un anno e gli uffici dei Lavori Pubblici, come spiega l'assessore Carmela Rozza, hanno anche ordinato una copertura alle parti ammalorate per evitare distacchi degli elementi decorativi in pietra, come avvenuto in passato. Pulizie e lavori eccezionali in vista di Expo: basta considerare che un intervento di queste dimensioni non si faceva almeno dagli anni '60. La fase successiva, che comincerà a marzo, prevede il consolidamento delle facciate, con tanto di sigillature e stuccature, ricollocazione dei marmi caduti, consolidamento finale a partire dell'arco di ingresso che guarda su Piazza Duomo. Questo intervento si somma a quello di pulizia più generale che costerà 3 milioni e che sarà pagato da Prada e Versace: «Usiamo le risorse private per fare un buon lavoro per la città», commenta l'assessore al Demanio, Daniela Benelli. Due settimane fa, infatti, la giunta ha approvato la delibera che consente a Versace di entrare all'Ottagono nei locali che furono della storica argenteria Bernasconi (che ha ottenuto dalla maison milanese una "buona uscita" di 15 milioni di euro per la cessione del ramo d'azienda). A sua volta Prada realizzerà il Museo della propria Fondazione in una parte degli spazi oggi occupati da Ricordi: esattamente sopra il nuovo negozio della griffe di moda. L'intesa benedetta dalla giunta (e criticata da alcuni consiglieri di opposizione e dal presidente del consiglio comunale Basilio Rizzo) prevede appunto che i privati paghino i lavori di pulizia, la cui regia è della Soprintendenza. Sono già state presentate relazioni tecniche in Comune, per illustrare il dettaglio dei lavori, dopo le indagini stratigrafiche: dal ciclo di pulitura con acqua nebulizzata, all'uso di solventi adeguati per rimuovere eventuali strati di cere o sostanze grasse, al consolidamento di superfici, qualora fosse necessario, all'integrazione delle parti di intonaco mancanti. Dopo la pausa natalizia è previsto un incontro per definire le ultime modalità tecniche di intervento: «Abbiamo chiesto sottolinea l'assessore Rozza che il cantiere sia mobile bassoalto (una piattaforma elevata avrà il suo piano di lavoro a oltre 6 metri di altezza, ndr ) e che si lavori anche di notte, per evitare disagi ai milanesi, ai turisti e ai commercianti». Il Salotto, insomma, non sarà impacchettato e resterà sempre fruibile.
Milano. Galleria, parte il maxi-restauro
Il Salotto della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano sta subendo un restyling in vista di Expo. I lavori, finanziati da Prada e Versace, prevedono la pulizia e il consolidamento delle strututture in pietra, nonché la ripulizia delle facciate. Il cantiere, che inizierà a gennaio, prevede la ripulizia delle scale, dei plafoni e della vetrata della volta di via Pellico. I lavori si svolgeranno in due fasi: la prima fase, che inizierà a gennaio, prevede il consolidamento delle strutture e la ripulizia delle facciate, mentre la seconda fase, che partirà a marzo, prevede il consolidamento finale e la ricollocazione dei marmi caduti.
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