Durante la manutenzione dell'anfiteatro sono state trovate monete antiche e resti archeologici. E il soprintendente Tinè arriva in città VERONA Si scava per installare la nuova cabina elettrica e salta fuori un piccolo tesoro. Un tesoro fatto di reperti archeologici e di monete antiche. Un tesoro così importante da far piombare subito in città il soprintendente ai Beni Archeologici del Veneto, Vincenzo Tinè. Succede in Arena, dove com'è noto, nel periodo invernale si lavora alla manutenzione dell'anfiteatro. Quest'anno, i lavori sono concentrati sulla sostituzione appunto della cabina elettrica interna con un'altra di nuovissima generazione. Lavori iniziati da poco, grazie ad un contributo di 1,85 milioni concesso da Agsm in cambio dell'esposizione del marchio aziendale nella biglietteria ed in tre arcovoli. Durante gli scavi, ecco la sorpresa: sotto la vecchia cabina sono stati infatti ritrovati reperti archeologici e monete antiche, il cui valore sarà ovviamente oggetto di attenta valutazione, da parte della soprintendenza. Ma il segnale che quei ritrovamenti non sono di poco valore arriva proprio dal soprintendente regionale, Vincenzo Tinè, che oggi stesso sarà a Verona per fare personalmente un sopralluogo sul posto, assieme al vicesindaco Stefano Casali. Flavio Tosi non ci sarà, ma solo per una serie di altri impegni presi prima che Tinè annunciasse il suo arrivo. Ma quella di oggi sarà ugualmente l'occasione per valutare la solidità della «tregua» tra Comune e l'autorità di tutela, arrivata grazie anche alla mediazione del ministro dei Beni Culturali, Massimo Bray, poco meno di un mese fa. Prima di allora, c'erano state polemiche feroci. C'era stato il «no» della soprintendenza veronese alla pista di ghiaccio in Bra, c'era stata la furibonda reazione del sindaco ai maggiori poteri concessi alle soprintendenze con il decreto Cultura, e c'era stato soprattutto il divieto di tenere la tradizionale rassegna dei presepi sotto gli arcovoli dell'Arena. Un fuoco di fila di baruffe, al termine del quale il sindaco Tosi aveva deciso di andare personalmente a parlare col ministro Bray, a Roma. Da quel colloquio, come per incanto, era nato «l'armistizio», con il sì (a denti stretti) alla rassegna dei presepi, arrivato dal direttore dei beni culturali del Veneto, Ugo Soragni. Passando accanto alla grande stella d'acciaio, annuncio e simbolo della rassegna dei presepi, il soprintendente Tinè entrerà nell'anfiteatro, affiancato dal neovicesindaco Casali. Che da Tosi ha avuto ampia delega a discutere di tutti questi temi. Magari sperando che, grazie all'atmosfera ormai prenatalizia, si possa passare da una fragile tregua ad una vera e propria pacificazione.
VERONA - Dai lavori in Arena spuntano nuovi reperti
Il soprintendente ai Beni Archeologici del Veneto, Vincenzo Tinè, arriva a Verona per fare un sopralluogo sull'anfiteatro, dove sono stati trovati reperti archeologici e monete antiche durante la manutenzione. I lavori di sostituzione della cabina elettrica sono stati finanziati con 1,85 milioni di euro dall'Agsm, in cambio dell'esposizione del marchio aziendale. Tinè sarà affiancato dal vicesindaco Stefano Casali. Il suo arrivo è l'occasione per valutare la solidità della tregua tra Comune e l'autorità di tutela, che è stata raggiunta grazie alla mediazione del ministro dei Beni Culturali, Massimo Bray.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo