Ispica. Il sito ARCHEOLOGICo sepolcrale, scoperto dal giovane avvocato ispicese, Giuseppe Bellisario, nel corso di una battuta di caccia nella contrada Crocefia, era ignoto alla letteratura locale. Questa la conclusione del sopralluogo effettuato dal dottor Saverio Scerra, funzionario ARCHEOLOGICo della Sovrintendenza di Ragusa. Si tratterebbe di una necropoli di età tardoantica. Sono state identificate come «sepolture di adulti e bambini appartenenti, con buona probabilità, ad una piccola comunità agricola che a partire dal IV-V secolo d. C. doveva occupare il bassopiano roccioso a monte delle sepolture in questione». Un piccolo, insomma, insediamento agreste. Oltre undici i loculi rinvenuti e potrebbero essere molto di più. Ipotizzata, poi, la possibilità che alcuni blocchi calcarei esistenti nella zona sono da riferire alle abitazioni delle comunità citate. La Sovrintendenza sottolinea che il sito è già sottoposto a a tutela come «area di interesse ARCHEOLOGICo». L'autore della scoperta archeologica, Giuseppe Bellisario, richiamando una nota della Sovrintendenza ricorda che «le singole sepolture sono tutte ricolme di humus e appaiono ampiamente violate già in epoche antiche. Soddisfazione è stata espressa dal presidente di «Siciliantica» di Ispica mentre l'autore della scoperta «non nasconde il suo entusiasmo sia per l'insolito ritrovamento, sia per aver contribuito ad allargare il già prezioso patrimonio ARCHEOLOGICo ispicese e per il fatto che il sito rinvenuto recherà d'ora in poi, nelle cartine archeologiche, il nome di Bellisario quale autore della scoperta». 24122013
SICILIA - Un sito violato tutto da riscoprire
Il giovane avvocato ispicese Giuseppe Bellisario ha scoperto un sito archeologico sepolcrale nella contrada Crocefia di Ispica. Il sito, scoperto durante una battuta di caccia, è stato identificato come una necropoli di età tardoantica con sepolture di adulti e bambini appartenenti a una piccola comunità agricola. La Sovrintendenza di Ragusa ha confermato che il sito è già sottoposto a tutela come area di interesse archeologico. L'autore della scoperta è stato felice di aver contribuito ad allargare il patrimonio archeologico ispicese e di aver scoperto un sito importante. Il sito potrebbe contenere molti altri loculi e potrebbe essere riferito alle abitazioni delle comunità citate.
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