Scoperta una deviazione del Mugnone ad opera degli antichi Romani. Torna alla luce anche un pezzo di cinta muraria della Firenze del XII FOTO Firenze, 23 dicembre 2013 - Dagli scavi archeologici sotto palazzo Medici Riccardi riemergono importanti reperti della città che arrivano fino all'epoca pre romana. Tra i ritrovamenti anche un tratto dell'antico corso del torrente Mugnone, nonché un pezzo di cinta muraria risalente al XII secolo. Al momento della fondazione di Florentia, il Mugnone scorreva in direzione dell'Arno in cui si riversava all'altezza dell'attuale Ponte Vecchio. Intorno al II sec. d.C., in piena età romana, il corso è stato regimentato e l'intera zona, paludosa e acquitrinosa a causa della presenza del Mugnone, è stata bonicata. Tanti i reperti in ceramica risalenti a questo periodo: oggetti per il gioco e l'igiene personale, oltre che resti di pavimentazioni e di decoro parietale. Trovati anche alcuni strumenti chirurgici in metallo, una piccola statuina in rame, probabile modellino anatomico di studio e un cucchiaiocontagocce, da ricondurre al corredo di un medico. E poi sei anfore in cerchio insse in verticale, che trasportavano salse di pesce dalla Betica e dalla Lusitania tra il I ed il II sec. d.C: unn intervento di bonica, volto ad impedire la risalita di acqua ed umidità dal terreno sottostante. All'epoca medievale probabilmente appartiene la struttura muraria rinvenuta in stato di fondazione al di sotto del muro di delimitazione Nord. Potrebbe trattarsi di una porzione della quinta cerchia muraria di Firenze, edicata tra il 1172 ed il 1175 e di cui una porzione è venuta in luce lungo via de' Gori durante uno scavo dei primi anni '80. All'età riccardiana risale invece una delle strutture meglio conservata negli scantinati: si tratterebbe di un forno sotterraneo fatto costruire dal marchese Giuseppe Riccardi per servire la cena alle persone di servizio (ben 250), in occasione della festa da ballo data a Palazzo in onore della visita a Firenze dell'Arciduca Ferdinando d'Asburgo, Governatore di Milano e di sua moglie Maria Beatrice d'Este il 21 maggio del 1780. Tra i reperti recuperati dallo strato di riempimento spicca una forchetta a quattro rebbi, con manico a violino doppiamente lettato, tipico di un modello detto "Fiddle thread", ampiamente diffuso dalla ne del XVIII a inoltrato XIX secolo. Dagli scavi è amerso anche un vasetto in vetro, forse un contenitore per il sale o per le salse piccanti. I primi esemplari di simili oggetti compaiono alla ne del XV secolo, ma la grande diffusione avviene fra XVI-XVII secolo con la ritualizzazione del convivio.
Resti romani e medievali sotto Palazzo Medici
Gli scavi archeologici sotto palazzo Medici Riccardi hanno riemerso reperti della città che arrivano fino all'epoca pre-romana. Tra i ritrovamenti un tratto dell'antico corso del torrente Mugnone e un pezzo di cinta muraria risalente al XII secolo. Il corso del Mugnone era stato regimentato e la zona era stata bonificata durante l'età romana. Sono stati trovati oggetti in ceramica, strumenti chirurgici, una statuina in rame e un cucchiaio-contagocce. Inoltre, sono stati ritrovati sei anfore in ceramica che trasportavano salse di pesce dalla Betica e dalla Lusitania.
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