Sortino. Gestione della riserva naturale "Valle dell'Anapo-Pantalica". Ora si fa sul serio. A breve apriranno due punti ristoro, uno in località "Timponazzo" (lato Ferla) e l'altro a "Serramezzana" (lato Sortino). L'azienda foreste demaniali, che ha competenza sulle due strutture, a giorni, emanerà un bando per la gestione di questi due punti. La struttura di "Serramezzana" è stata realizzata per ristoro, parcheggio auto e pullman turistici. Inoltre, come è stato riferito dal presidente del Gal Val d'Anapo, che ha curato la redazione dei progetti per la realizzazione delle infrastrutture nella Valle dell'Anapo, è in programma un incontro con il commissario dell'Unesco e l'assessore regionale ai Beni culturali Maria Rita Sgarlata, per presentare i progetti che sono stati finanziati dalla Regione con fondi europei per 4 milioni di euro, il cui beneficiario sarà l'Azienda Foreste e che, quindi, dovrà bandire le gare d'appalto. Il presidente del Gal Val d'Anapo ha confermato, inoltre, che tutti i progetti sono stati sottoposti alla verifica della sostenibilità e fattibilità dei piani di programmazione turistica. A corredo dei progetti è stato sottoscritto il Piano di gestione della Riserva naturale orientata "Valle dell'Anapo-Pantalica", che è una delle più grandi d'Europa, dichiarata dall'Unseco "Patrimonio dell'umanità". Il Piano di gestione della Riserva deve essere obbligatoriamente attivato in contemporanea con la realizzazione delle opere. Pertanto la Valle dell'Anapo e Pantalica potranno essere un volano di sviluppo per tutta l'area interna e della provincia e diventare uno dei poli di eccellenza culturali d'Italia. Non appena saranno realizzati questi progetti, sarà prevista anche la Carta archeologica che sarà uno strumento essenziale per ritrovare i segni della memoria storica e dunque tutelare, laddove sia ancora possibile, l'equilibrio e l'armonia del paesaggio. Si tratta, quindi, di un progetto che, se ben valorizzato, potrà suscitare nuove potenzialità di sviluppo e rinnovati motivi di interesse per questi luoghi iblei che ancora raccontano antiche storie e miti lontani. La Carta archeologica del sito ibleo potrà aprire percorsi fino ad ora ignoti, in grado di attirare nuove curiosità culturali, tali da creare professionalità nei luoghi di ambientazione e di attirare visitatori e turismo. Inoltre, la finalità di questa Carta archeologica è quella di andare a tutelare i beni ARCHEOLOGICI. Con questa iniziativa si andrà a valorizzare l'informazione scientifica, allo scopo di suscitare nuovi interessi locali e, quindi, creare a Sortino nuovi motivi di attrazione per il turista della Sicilia sud-orientale, fino ad ora attratto soltanto dalle bellezze monumentali situate sulla costa siracusana. Paolo Mangiafico 20122013