Le nuove strutture consentiranno una gestione diretta dei vari siti turistici Il parco archeologico si farà. L'annuncio è della neo-soprintendente ai beni culturali della provincia, Beatrice Basile, che come aveva promesso all'indomani dal suo insediamento ha dato il via all'iter per la perimetrazione dei parchi. Saranno coinvolti 8 Comuni ricadenti delle proposte dei tre Parchi archeologici della provincia: quello di Siracusa; quello di Eloro e villa del Tellaro in territorio di Noto; e quello di Lentini. Ieri infatti la soprintendenza di Siracusa ha inviato ai Comuni territorialmente competenti la perimetrazione dei tre parchi archeologici. «Da questo momento - dichiara la soprintendente Basile -, secondo quanto previsto dalla legge regionale n. 20 del 2000, decorrono 45 giorni perché la soprintendenza possa sentire i Comuni interessati, con i quali sono state già fissate le date degli incontri a inizio di gennaio 2014». Successivamente, come annuncia la soprintendente, le proposte di perimetrazione saranno inoltrate all'assessorato regionale ai Beni culturali per le valutazioni di competenza e la definitiva decretazione. I Comuni interessati dalla perimetrazione sono: Siracusa, Noto, Avola, Palazzolo Acreide, Buccheri, Lentini, Carlentini e Augusta. Si dà così il via in maniera concreta all'iter burocratico che porterà all'istituzione dei Parchi archeologici così come prevede la legge del 2000 che prende il nome dal suo ideatore: Fabio Granata. L'allora assessore regionale ai Beni culturali, infatti, aveva dato vita a una legge per poter concedere maggiore autonomia alle realtà culturali regionale attraverso una gestione ad hoc che coinvolgesse vari enti tra cui anche partner privati. Una gestione che nasceva dalle ceneri delle Aziende autonome del turismo e si ispirava, in senso generale, alle pro loco. Fino ad oggi, solo Agrigento ha messo in pratica la legge Granata dotandosi di un Parco e di un comitato per la sua gestione che consente all'ente di auto-gestirsi e finanziarsi, allentando quel legame tra territorio e Regione siciliana in maniera tale da poter invece dare più spazio e risposte al territorio. Questa legge prevede appunto l'automomia finanziaria dei Parchi con una serie di conseguenze pratiche in termini di gestione e manutenzione, che potrebbero colmare le lacune decennali di Siracusa in termini di fruizione e valorizzazione. Il Parco, infatti, potrà avere anche la possibilità di utilizzare i soldi dei biglietti di ingresso alle aree archeologiche per le esigenze della stessa zona, a partire dalla manutenzione e dalla pulizia. Adesso occorre che i Comuni valutino il da farsi ed esprimano il proprio parere prima di passare la documentazione nelle mani dell'assessore regionale ai Beni culturali che è la siracusana Mariarita Sgarlata. Ed è stato lo stesso assessore ad annunciare, due mesi fa, che dalle parole si sarebbe passati ai fatti. i. d. b. 20122013