Passo avanti per salvare la Certosa dall'incontro (lunedì scorso) nella sede milanese dell'Agenzia del Demanio (proprietario della Certosa), con la comunità dei monaci, la direzione regionale dei Beni culturali e le due soprintendenze. In via di rinegoziazione (previsto un vertice anche in gennaio) i rapporti tra Demanio e monaci. La nuova concessione dovrebbe prevedere una diversa gestione della Certosa: il complesso avrà una maggiore fruibilità; le cappelle all'interno della chiesa saranno illuminate e aperte per piccoli gruppi; alle visite dei frati saranno affiancati storici dell'arte e guide in lingua per stranieri mentre il museo sarà aperto, almeno nel fine settimana, con orario continuato anche durante la chiusura del complesso (12-14.30). Da più parti, invece, dovrebbero arrivare i fondi necessari alla valorizzazione della Certosa e agli interventi più urgenti segnalati dalle sopraintendenze (tra cui il restauro dei tetti della chiesa, degli affreschi e delle terrecotte del chiostro piccolo, delle celle del chiostro grande e il rifacimento dei bagni): dalla legge di Stabilità 2013 (chiesti sei milioni di euro), da un bando della fondazione Cariplo e da alcuni dell'Unione Europea.
MILANO-Fondi in arrivo. Sei milioni per i primi restauri
Passo avanti per salvare la Certosa dall'incontro (lunedì scorso) nella sede milanese dell'Agenzia del Demanio (proprietario della Certosa), con la comunità dei monaci, la direzione regionale dei Beni culturali e le due soprintendenze. In via di rinegoziazione (previsto un vertice anche in gennaio) i rapporti tra Demanio e monaci. La nuova concessione dovrebbe prevedere una diversa gestione della Certosa: il complesso avrà una maggiore fruibilità; le cappelle all'interno della chiesa saranno illuminate e aperte per piccoli gruppi; alle visite dei frati saranno affiancati storici dell'arte e guide in lingua per stranieri mentre il museo sarà aperto, almeno nel fine settimana, con orario continuato anche durante la chiusura del complesso (12-14.30). Da più parti, invece, dovrebbero arrivare i fondi necessari alla valorizzazione della Certosa e agli interventi più urgenti segnalati dalle sopraintendenze (tra cui il restauro dei tetti della chiesa, degli affreschi e delle terrecotte del chiostro piccolo, delle celle del chiostro grande e il rifacimento dei bagni): dalla legge di Stabilità 2013 (chiesti sei milioni di euro), da un bando della fondazione Cariplo e da alcuni dell'Unione Europea.
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