INGEGNER Napoli, come è possibile che per la metro C ci siano state 45 varianti in corso d' opera costate in più 360 milioni e 850mila euro? «Intanto non bisogna scandalizzarsi di questa cosa» risponde il direttore generale di Roma Metropolitane. «Dovremmo entrare nel merito perché il fatto che siano 45o 60 di per sé non significa niente. Bisogna vedere i contenuti». Ma è normale che il progetto esecutivo non avesse preventivato almeno molti di questi lavori in più? «È possibile, perché tanti dipendono dal cambio di normative». Saranno al massimo sei ... «Però sono le varianti più consistenti dal punto di vista tecnico economico. Altre sono indotte da particolari situazioni che hanno interessato il sottosuolo e che non potevano essere conosciute preventivamente. E riguardano soprattutto i ritrovamenti archeologici e le caratteristiche geomeccaniche dei terreni». Ma non era prevedibilissimo l' intervento alla scuola Carducci, accanto al cantiere, da più di 5 milioni di euro? «No, perché in fase si esecuzione si sono richieste ulteriori lavorazioni per garantire la stabilità dell' edificio». Il costo delle varianti ha mangiato tutto il ribasso d' asta. «C' è stata anche la nuova normativa sulle terre e rocce da scavo, per cui il materiale era considerato un rifiuto. Abbiamo dovuto costruire a Porta Medaglia una discarica alternativa». E il deposito della stazione Graniti da allargare? «Prima si prevedeva di farlo diventare il deposito della vecchia linea Roma-Pantano. Quando si è pensato ai mezzi della metro si è dovuto allargarlo». Ma questo si sapeva prima. «Sì, ma abbiamo dovuto fare integrazioni». Che sono costate più di dodici milioni. All' estero le varianti sono così tante? «In alcuni casi negli altri paesi si sono dati limiti al prezzo da pagare per le varianti fino al 20 del costo totale dell' opera e noi siamo abbondantemente dentro questi limiti». Oggi il Comune vi ha trasferito i 166 milioni da versare al Consorzio per l' accordo transattivo. Quando saranno girati alle imprese? «Abbiamo già comunicato alle imprese che prima dovranno rilasciare una conferma per la cancellazione delle riserve e poi verseremo i fondi». (paolo boccacci)
Ma i lavori in aggiunta erano obbligati le leggi cambiano e bisogna adeguarsi
Il direttore generale di Roma Metropolitane, Paolo Boccacci, risponde alle critiche sul progetto della metro C, che ha subito 45 varianti costanti 360 milioni e 850mila euro. Boccacci afferma che il numero di varianti non è significativo in sé, ma è importante vedere i contenuti. Egli spiega che molti lavori aggiuntivi sono stati necessari a causa del cambio di normative e di ritrovamenti archeologici e geomeccanici. Boccacci menziona anche il costo aggiuntivo per l'intervento alla scuola Carducci e il deposito della stazione Graniti.
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