Le ricognizioni in mare dal 21 dicembre al 30 gennaio. Il prefetto chiede a Regione e ministeri il da farsi sulle prospezioni nelle proprietà private. Gli ambientalisti avevano evidenziato le carenze del progetto Tap si prepara ad effettuare prospezioni geofisiche e geognostiche lungo il tracciato a terra del gasdotto con approdo a San Foca e nella vasta area su cui dovrebbe sorgere il terminale. Il permesso di accedere alle proprietà private è stato chiesto alla Prefettura, che ha "girato" la domanda ai ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo nonché alla Regione, dal momento che la legge gli dà la possibilità di autorizzare ingressi nelle proprietà private ma non certo scavi e prospezioni, nonostante la società nella richiesta assicuri che "saranno risarciti eventuali danni". Per effettuare la ricognizione degli ordigni bellici e l'eventuale bonifica fino a una profondità di 8 metri, nonché i sondaggi geognostici con una sonda fino a 12 metri e quelli sismici con geofoni fino a 40 metri, servono autorizzazioni ministeriali, regionali e della Sovrintendenza archeologica e il prefetto Giuliana Perrotta vuole sapere dagli organi competenti se Tap ne è in possesso. Perché il progetto è già stato presentato al ministero dell'Ambiente per ottenere la Via e anche duramente criticato dal Comune di Melendugno e dal Comitato No Tap, nelle cui osservazioni si evidenzia la carenza di indagini a monte dell'elaborazione progettuale, "costruito - secondo i tecnici coordinati dal professore Dino Borri - più sulla bibliografia che su analisi contestualizzate del territorio". Carenze che, a quanto pare, Tap mira a sanare con una serie di ulteriori approfondimenti che andranno ad integrare la documentazione già inviata a Roma. Nei giorni scorsi la società ha dato notizia di prospezioni che saranno effettuate in mare, nell'area immediatamente a ridosso della costa dove sarà realizzato il microtunnel e la guardia costiera di Otranto ha emesso due ordinanze che disciplinano il transito delle imbarcazioni e la pesca nella zona. I sondaggi partiranno il 21 dicembre e dureranno fino al 30 gennaio. Per prime saranno effettuate attività di ricognizione-bonifica finalizzate alla ricerca di eventuali ordigni bellici, da parte della società Miar Sub che utilizzerà tre imbarcazioni. A seguire, ma per un periodo che non potrà andare oltre il 30 gennaio, saranno concretizzati i "sondaggi geofisici, ambientali e geotecnici finalizzati alla Via per il progetto Tap", tramite le imbarcazioni Astrea e Vector. Anche la Capitaneria di porto, nella sua ordinanza specifica che le disposizioni riguardano solo "la sicurezza della navigazione e la salvaguardia delle vite in mare", rammentando a Tap che non è esentata dal munirsi "di ogni provvedimento autorizzativo o nulla osta di competenza di organi a cui la legge riconosce attribuzioni nei settori direttamente o indirettamente coinvolti nelle attività". Nel corso di tali sondaggi saranno effettuati campionamenti sul fondale marino con la partecipazione di personale dell'Arpa Puglia, dal momento che i prelevamenti dello scorso anno furono effettuati in maniera irregolare, al punto che su quella vicenda anche la Procura di Lecce ha acceso i suoi riflettori.