Lentini. Non si arresta la polemica sulla discarica di rifiuti speciali, non pericolosi, che dovrebbe sorgere in una cava di contrada Armicci. A scendere in campo anche il circolo Rifiuti Zero e Green Italia Lentini. Mentre si aspetta la riunione del Consiglio comunale, convocato su richiesta dei cinque consiglieri di opposizione per dibattere la spinosa questione, sono molte le associazioni che per evitare che questo accada minacciano azioni eclatanti. «Bellezza e Legalità - commenta Giorgio Franco rappresentante di Green Italia Lentini - sono le armi con le quali abbiamo scelto di occuparci di questa vicenda, ricalcando la moralità e il senso dell'Articolo 9 della nostra Carta, che tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione. Anche stavolta si viola il paesaggio, tanto più se si parla di discarica privata, è inevitabile opporsi; basti a pensare che il fondo, dove si vuole collocare la discarica, dista ad un chilometro da una risorsa preziosa quale il Biviere di Lentini ed è a circa 250 metri da un patrimonio ARCHEOLOGICo quale le strutture abitative, risalenti alla prima età del bronzo, di Valsavoia». In perfetta sintonia con il giovane studioso di archeologia è Rossana Zerega, portavoce di Rifiuti Zero. «Apprendiamo - scrive in un corposo documento Zerega - la decisione emessa per decreto dall'Arta Regione Sicilia dell'intenzione di aprire una nuova discarica nel territorio di Lentini, su richiesta di una ditta privata. Riteniamo che tale scelta imposta al territorio, sia in controtendenza con le vocazioni, le misure strategico-economiche e le volontà della popolazione e in controtendenza con le norme regionali, nazionali e comunitarie espresse altresì dai recenti decreti attuativi dello stesso assessorato regionale. Paradossale che Arpa e Arra in questo non agiscano in modo coerente e senza dialogare sulle necessità di intraprendere azioni così gravi e dense di conseguenze a lungo termine. Immaginando che le nostre preoccupazioni vengano intese come pregiudizi da "ambientalisti del no", proponiamo e ricordiamo che è fatto obbligo un diverso "sistema di gestione" dei rifiuti. Questo perché, attese consistenti percentuali di raccolte differenziate col sistema porta a porta, avviate o in corso di avviamento, sarà possibile trattare il restante indifferenziato, in base a quantità e qualità, in impianti di Tmb senza la necessità di nuove discariche, sapendo che in fase di post trattamento si possono ulteriormente sfruttare gli elementi derivati da quella inertizzazione e ulteriore selezione». Ai cittadini viene chiesto di manifestare oltre che il naturale dissenso, la volontà di condividere la Strategia Rifiuti Zero in un percorso comune e partecipato diventando assieme agli operatori ecologici i veri attori protagonisti di questa battaglia. GAETANO GIMMILLARO. 16122013
SICILIA - La discarica della discordia. Il progetto contestato anche dal circolo Rifiuti Zero e Green Italia: Si viola il paesaggio
In Lentini, il Consiglio comunale è stato convocato per discutere la discarica di rifiuti speciali non pericolosi che dovrebbe essere costruita in una cava di contrada Armicci. Le associazioni Bellezza e Legalità e Green Italia Lentini hanno minacciato azioni eclatanti per evitare che questo accada. Le associazioni sostengono che la discarica violerebbe il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione, in particolare il Biviere di Lentini e le strutture abitative risalenti alla prima età del bronzo di Valsavoia.
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