Le Province nord-occidentali anticipano i tempi - Tra gli interventi spiccano marmo apuano e Volterra. I progetti pilota legati alla valorizzazione del paesaggio per ora contano su oltre 400mila euro provenienti dal Lotto La mappa. I nuovi strumenti di intervento che saranno avviati Progetto - Attori - Obiettivi Laboratorio del paesaggio Soprintendenza, Uni Pisa Studi, ricerche, consulenze Osservatorio del paesaggio Cm Lunigiana e Comuni 78 progetti "Borghi Vivi" Borghi Vivi Cm Lunigiana e Comuni,Provincia Massa Carrara Ripristino abitativo e paesaggistico Atlante Storico dal paesaggio Provincia di Massa Carrara, Regione Toscana Lettura cronologica dei paesaggi Progetto Candia Provincia di Massa Carrara,Coldiretti Valorizzare l'area del vino Candia Alta tensione Province Lucca e Massa Carrara, Comuni della costa Interramento linea d'alta tensione Michelangelo e le Apuane Il marmo risorsa storica con funzione moderna Volterra, la terra che vola Normale di Pisa Valorizzazione del territorio Le fornaci dell'Elba Soprintendenza Pisa e Livorno, Cnr Pisa Riqualificazione e tutela Cipressi bionici Soprintendenza, Regione,Provincia Livorno, Comune Castagneto Carducci e altri Salvaguardia del viale di Bolgheri Ponti di Garfagnana e Fortezza delle Verrucole Soprintendenza Pisa e Università Intern. dell'arte Restauro e valorizzazione dei ponti storici sul Serchio Vicopisano, il Borgo Murato Soprintendenza, Com. Vicopisano, Provincia Pisa, Fondazione Crp Recupero del centro storico Progetto Lucca Comune e Soprintendenza Tutela città e paesaggio Fonte: Elaborazione su dati Arspat Non è ancora risolta la controversia fra la Regione e Palazzo Chigi che ha impugnato la nuova legge sul governo del territorio, ma già in Toscana si sperimentano forme concertate di gestione del patrimonio paesaggistico. Soprattutto la parte occidentale è impegnata, d'intesa con il ministero dei Beni culturali, per affinare nuovi strumenti di intervento. Nelle aree pisana, lucchese e livornese si concentra infatti il maggior numero di studi, progetti e sperimentazioni sulla tutela, recupero e valorizzazione della risorsa paesaggistica. Ne emerge una concezione del paesaggio non più come strumento urbanistico indipendente, bensì come risorsa da gestire localmente mediante l'incontro tra strutture pubbliche e private. «Abbiamo già proposto un modello di organizzazione comune tra Stato e Enti territoriali spiega Riccardo Lorenzi, architetto della Soprintendenza di Pisa . Uno sportello unico di facile contatto a servizio degli amministratori, della popolazione residente e dei privati che fruiscono del territorio». Si lavora infatti alla reazione presso la Soprintendenza di un Laboratorio permanente che per ora utilizza fondi statali del Lotto (400mila euro circa della gestione 2000-2002) dedicato alla definizione dei contenuti disciplinari e metodologici della Scienza del Paesaggio, nonché della politica di tutela e valorizzazione. Ma soprattutto è qui che si vorrebbe facessero riferimento gli enti territoriale impegnati in attività di pianificazione e progettazione paesaggistica, in modo che finalmente gli operatori pubblici passino dalla tutela passiva dei vincoli a quella attiva delle proposte. Per tali strumenti misti di gestione si apre oggi una nuova base finanziaria. Il ministero, per dare attuazione alla terza parte del Codice Urbani, ha appena attivato un nuovo capitolo di spesa anche se per il momento beneficia di soli 300mila euro. È anche per questo che chi opera localmente sul paesaggio pone l'accento sulla necessità di mettere in relazione tutte le "economie di paesaggio", che incidono direttamente sulle risorse culturali e storiche del territorio traendone reddito: «Beni culturali, archeologici, riserve naturali, agricoltura, turismo, ambiente, patrimonio edilizio storico vanno messe a sistema aggiunge Lorenzi in modo che il prodotto finale sia un paesaggio di qualità che attiva ed è attivato da un'economia locale e non invece assistito da custodi e vincoli. È una nuova concezione del paesaggio come strutturazione dell'economia all'aperto». Nel Candia, l'area dei Colli Apuani in provincia di Massa Carrara, è attivo per esempio uno studio per il ripristino del contesto ambientale: colline assai ripide dove operano decine di imprese vitivinicole "eroiche" creando un paesaggio unico che però è stato negli anni compromesso dall'abusivismo edilizio. Provincia, Comuni, Camera di commercio e Coldiretti, con un recente protocollo d'intesa, hanno stabilito di quantificare il fenomeno e fissare gli interventi di correzione. Per i finanziamenti si guarda alla UE e ai fondi destinati ai beni culturali. Nella stessa direzione va l'Atlante storico del paesaggio agrario della Provincia di Massa Carrara, iniziativa finanziata anch'essa con il Lotto e condotta dalla Soprintendenza di Pisa d'intesa con Provincia, Regione Toscana, la Facoltà di Agraria dell'ateneo pisano e la locale Coldiretti. Si tratta del censimento, rilevazione grafica e fotografica del territorio mirata non solo alle emergenze architettoniche, ma anche alle opere di sistemazione terriera e idraulica. Ma aldilà di questi e degli altri progetti-pilota in corso (si vedano articoli in pagina), continua la pressione sui Beni Culturali da parte degli operatori perché tutte le modifiche alle normative urbanistiche passino per la tutela del paesaggio e perché la gestione e il governo del paesaggio sia affidato alle economie locali.