Giulia Maria Crespi: ministro, fermi l'ascensore sul Duomo Una lettera aperta al ministro della Cultura, Massimo Bray, affinché blocchi il progetto per il nuovo ascensore da realizzare in vista di Expo 2015: "Per vedere il panorama di Milano esistono luoghi più consoni" Signor ministro Bray, riguardo alla polemica sulla costruzione dell'ascensore accanto al Duomo, voglia permettermi di esprimere un'opinione condivisa da un gran numero di milanesi. Per giustificare questa costruzione si cita la Tour Eiffel di Parigi. Ma la Tour Eiffel non è stata eretta in un punto artistico della città. Si cita anche la piramide nel cortile del Louvre. Ma il luogo è una corte interna. Come pure si menziona la scultura 'Ago, filo e nodo', posta in una piazza anonima di Milano, circondata da case certo non armoniose nel loro insieme. I primi disegni dell'ascensore Tutto questo è ben diverso dal Duomo di Milano, il luogo più sacro della città. Monumento simbolo del capoluogo lombardo eretto da centinaia di anni con le fatiche, l'impegno e i sacrifici dei milanesi attraverso numerosi secoli, dove oltre a tutto viene celebrato il culto del Divino. Possono sorgere poi alcune obiezioni ancora più probanti. Per poter permettere al visitatore dell'Expo il panorama della città, a Milano esistono grattacieli ben più alti. Ricevere un numero tanto elevato di visitatori non potrà poi escludere la presenza di servizi e di un eventuale bar. Tutto questo sopra un luogo di preghiera. E un'altra domanda. Ci rendiamo conto che la costruzione di un ascensore è anche un'operazione di marketing che oltre a tutto prevede il trasferimento del venti per cento del guadagno sui biglietti a uno sponsor privato? Ma al di fuori e al di sopra di queste considerazioni, chiedo a lei, signor ministro dei Beni culturali, se intende appoggiare il parere negativo informale del direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Lombardia, Caterina Bon Valsassina, quello del soprintendente per i Beni architettonici e per il paesaggio di Milano, Alberto Artioli, e della soprintendente per i Beni archeologici della Lombardia, Raffaella Poggiani. Oppure se li smentisce, secondo un uso puramente italiano, togliendo in questa maniera ulteriore autorità e competenza al ministero dei Beni culturali, che già in passato venne volutamente ignorato, indebolito, svilito e sottovalutato dai governi. A lei, signor ministro, tocca dunque l'ultima parola.
MILANO - Giulia Maria Crespi: ministro, fermi l'ascensore sul Duomo
Il ministro della Cultura, Massimo Bray, è stato invitato a fermare il progetto per il nuovo ascensore da realizzare accanto al Duomo di Milano in vista di Expo 2015. La lettera, firmata da Giulia Maria Crespi, sostiene che il luogo non è adatto per la costruzione di un ascensore e che esistono alternative più consoni per vedere il panorama della città. Crespi cita la Tour Eiffel di Parigi e la piramide del Louvre, ma sostiene che questi luoghi non sono stati costruiti in punti artistici della città. Inoltre, sostiene che il Duomo è un luogo sacro e non dovrebbe essere disturbato dalla costruzione di un ascensore.
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