Si preannuncia un Consiglio comunale infuocato questa sera a palazzo Moroni. Sempre che si raggiunga il numero legale. All'ordine del giorno un altro di quegli argomenti scottanti che la maggioranza, sempre più risicata e traballante, non affronta volentieri. Sul tavolo la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale per approvare la variante parziale al Prg per il cambio di destinazione di «un'area ricompresa tra le vie Trieste e Gozzi (ex "nuovo auditorium città di Padova"), finalizzata a verde pubblico». Ovvero di piazzale Boschetti. La mozione era stata presentata lo scorso 30 luglio dal vicepresidente del Consiglio comunale Giampiero Avruscio nel tentativo di capire le intenzioni dell'amministrazione comunale sull'area. In quell'occasione la consigliera di Sel Elena Ostanel aveva chiesto, a nome della maggioranza, di sospendere il dibattito per 120 giorni, ormai scaduti, per poter approfondire la questione. «La Ostanel aveva sospeso la mozione per permettere degli approfondimenti che non mi risulta siano stati eseguiti - spiega Avruscio - ma dopo quattro mesi speriamo almeno di riuscire a discutere la mozione. Dopodiché possono anche votare contro, ma quello che temo di più è l'ostruzionismo di quel che resta della maggioranza». In ballo la realizzazione di un parco pubblico in città. Un'ipotesi su cui l'amministrazione si era detta possibilista per il 90 dell'area collegata ai giardini dell'Arena, salva la possibilità di recuperare le palazzine liberty già esistenti e vincolate inserendole in un unico edificio e inglobandole in un progetto più ampio di riqualificazione fino ad arrivare a una cubatura complessiva di 34 mila metri. «Almeno Zanonato lì voleva realizzare un'opera pubblica, mentre ora rischiamo che Rossi ne faccia una privata» prosegue Avruscio «Padova si merita uno spazio verde come Central Park o Hyde Park, direttamente collegati all'area museale. Il problema è che una volta distrutto non torni più indietro e in questo modo la Cappella degli Scrovegni finirà per essere circondata dal cemento». Il numero legale questa sera è di 21 consiglieri presenti, se la convocazione dovesse slittare a domani, ne basterebbero 14: «In questo modo riusciamo davvero a correre il rischio di fare del bene alla città» conclude il vicepresidente del Consiglio comunale, sospettando tuttavia di doversi scontrare con il più tradizionale ostruzionismo. Per sostenere la vivibilità dell'area Boschetti- Scrovegni, questa sera a palazzo Moroni sono attesi anche gli Amissi del Piovego che proprio ieri hanno dato vita al comitato Giotto.