Recuperare il centro storico, sulle direttive impartite da sovrintendenza, Genio Civile e Ufficio tecnico comunale. Un'impresa complessa però, in assenza di uno chiaro strumento urbanistico che la città attende da oltre un trentennio. Un Piano regolatore generale snello, potrebbe scaturire dall'aggiornamento del vigente Piano Calandra. La difficile situazione in cui versa l'edilizia in città, potrebbe così essere parzialmente superata. Sono queste alcune delle proposte che avanza il Cup, il neo comitato unitario di professioni dell'area tecnica di Augusta, sostenuto dagli ordini professionali provinciali che ha di recente denunciato l'attuale stasi dell'economia edilizia cittadina, causata da disservizi e mancanza di regole certe e paventando momenti di tensione sociale che potrebbero verificarsi a causa di tale crisi. La commissione straordinaria di Augusta, secondo quanto ha riferito il prefetto Maria Carmela Librizzi, si è detta disposta a incontrarne i rappresentanti. Una riunione è prevista infatti per la prossima settimana. Tornando ai suggerimenti, in considerazione del fatto che il nuovo Prg non vedrà tanto presto la luce, il Cup propone che si proceda quanto prima con l'aggiornamento del Calandra affinché Augusta possa essere dotata di uno strumento urbanistico che definisca tra l'altro le aree artigianali e dia un indirizzo certo al centro storico. «Ne guadagnerebbero il decoro urbano e soprattutto l'economia edilizia cittadina» hanno sottolineato i portavoce del comitato Francesco Lombardo (architetto), Francesco Ruggero (geometra). Pur non essendo in cima alle priorità dei commissari comunali, impegnati a fare quadrare i conti dell'Ente, il Prg, come gli stessi hanno dichiarato, non verrà comunque accantonato. E in tema di costruzioni, vecchie e nuove, in considerazione del fatto che Augusta ha un numero di abitazioni notevolmente superiore a quello dei suoi abitanti, continua a essere degna di considerazione la proposta lanciata nelle scorse settimane da Enzo Parisi di Legambiente Sicilia, riguardante l'acquisizione del patrimonio edilizio pubblico attraverso i fondi che la Regione destina alle cooperative di edilizia convenzionata. Un modo per fare sorgere nuovi nuclei abitativi, in un territorio già disordinato, il Comune potrebbe un giorno vedere realizzata l'iniziativa di "social housing". Si tratta di un bando per l'assegnazione di alloggi sociali, destinato alle cosiddette categorie svantaggiate, come per esempio giovani coppie, famiglie monoparentali, anziani over 65 anni. La commissione straordinaria ha fatto sapere però che questa scelta spetterà ai futuri amministratori di Augusta, democraticamente eletti dai cittadini. Agnese Siliato 15122013