Comune. Lo strumento detterà le linee di guida per il futuro della città: politiche sociali e turismo in testa Tra le priorità il miglioramento dei servizi scolastici e una nuova gestione degli impianti sportivi Approvato con immediata esecutività il "Piano generale di sviluppo" del Comune che sarà valido per i prossimi cinque anni. Dopo una vacatio lunga, Siracusa ne ha finalmente uno. Tutto suo. Lo hanno approvato nella seduta di mercoledì mattina i 40 consiglieri di palazzo Vermexio, dopo che la maggioranza aveva proposto una serie di correzioni a quello approvato dalla Giunta lo scorso 7 novembre. Per intenderci: a quello copiato dall'Amministrazione di Cremona. "Copia" che ha scatenato le polemiche in aula tra opposizione e maggioranza. Un Piano riveduto e corretto che, adesso, fuga ogni dubbio sulla sua siracusanità. Dopo che la commissione Bilancio in sinergia con l'assessore al ramo, Santi Pane, ha apportato le modifiche e inserito le parole «extracomunitari», «emissioni di polveri sottili» e «teatro comunale». Tre voci nuove, assieme a tante altre che riguardano problematiche sempre aperte della nostra città. E che per il prossimo quinquennio l'Amministrazione tenderà a riparare. Sette buoni propositi, insomma, tecnicamente chiamati «obiettivi» da raggiungere attraverso strategie politiche, ma soprattutto finanziamenti. Le politiche sociali sono al primo posto con 4 milioni in più già scritti in bilancio e da destinare «al miglioramento del servizio di refezione scolastica», a oggi definito «scadente per la qualità dei cibi» da genitori, insegnanti e dagli stessi Amministratori. Ma anche per «la creazione di aule didattiche decentrate nei musei e nelle biblioteche per contrastare l'abbandono scolastico». Alla stessa voce c'è anche il desiderio di una «nuova gestione degli impianti sportivi»; la creazione di uno sportello per gli anziani e nuove politiche di accoglienza per gli immigrati. Subito dopo, a Siracusa, c'è la cultura: «Con l'apertura del Teatro comunale punteremo alla costituzione di una fondazione, con una compagnia e una scuola teatrale». Dal fronte turismo, al terzo punto del nuovo Piano di sviluppo, si parla invece di vecchi e nuovi propositi. Oltre a «ridefinire i circuiti di fruizione culturale e le infrastrutture; tutelare e valorizzare il patrimonio; promuovere la portualità turistica», c'è anche la volontà di creare almeno due uffici turistici, uno nella zona archeologica e uno nel centro storico; la creazione di un portale sul turismo; wi-fi libero in tutta Ortigia e l'istituzione di un tavolo tecnico per i trasporti da migliorare. Assieme alla qualità della vita degli aretusei, sempre in fondo alle classifiche nazionali. Ma soprattutto l'obiettivo della Giunta Garozzo è quello di «pulire la città», tutta. E anche la sua aria. A partire da una ridefinizione del piano di mobilità: «Per abbassare i livelli di PM10 bisognerà utilizzare mezzi pubblici piccoli e meno inquinanti - si legge - e aprire un tavolo di confronto con le industrie». Questi e tanti altri i buoni propositi di Garozzo e dei suoi assessori che hanno disegnato i loro sette obiettivi di crescita, che martedì prossimo faranno i conti con le 60 richieste di modifica al bilancio proposte dai consiglieri di città. Per lo più gli spostamenti di cifre da un capitolo all'altro di spesa riguardano il sociale. Sembra essere diffuso tra la maggioranza e l'opposizione il desiderio di una maggiore attenzione economica da parte del Comune nei confronti dei poveri, degli indigenti, dei malati, di anziani e bambini. È per questo che nelle previsioni di spesa chiedono denaro per «radioterapia, affido familiare, attività per l'infanzia e accoglienza dei rifugiati». Ma anche l'introduzione del "fattore famiglia": il ricorso ad un quoziente familiare per ridurre gradualmente la tassazione di nuclei monoreddito. Eleonora Vitale
SICILIA - SIRACUSA. Riveduto e corretto il Piano di sviluppo
Il Comune di Siracusa ha approvato il "Piano generale di sviluppo" con immediata esecutività. Il piano è stato riveduto e corretto dopo una serie di correzioni proposte dalla maggioranza. Le priorità del piano sono le politiche sociali, il turismo e il miglioramento dei servizi scolastici. Il piano prevede 4 milioni di euro in più per il miglioramento del servizio di refezione scolastica e la creazione di aule didattiche decentrate nei musei e nelle biblioteche. La gestione degli impianti sportivi è anche stata oggetto di attenzione, con la creazione di uno sportello per gli anziani e nuove politiche di accoglienza per gli immigrati.
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