COMUNICATO STAMPA Italia Nostra, Legambiente, LIPU 'Màrilighèa e Natura Sicula continuano a seguire l'iter del progetto "Acquisizione aree e realizzazione di nuovi piazzali attrezzati nel Porto Commerciale di Augusta" redatto dall'Autorità Portuale, che prevede l'inutile cementificazione di oltre 300.000 mq dell'area umida del Mulinello. Già nei mesi scorsi abbiamo espresso la nostra contrarietà al progetto e presentato una serie di osservazioni al Ministero dell'Ambiente: le principali ragioni dell'opposizione sono costituite dalla violazione delle norme comunitarie e nazionali di tutela degli ambienti naturali, dall'inosservanza delle prescritte procedure di Valutazione di Impatto Ambientale, dalla mancanza del Piano Regolatore Portuale aggiornato, dalla sottovalutazione dei rischi e degli impatti delle opere sui beni naturali e monumentali, dallo stravolgimento paesaggistico e non ultimo dalla ormai comprovata inattendibilità delle stime dei bisogni trasportistici e di traffico marittimo per i prossimi decenni. Il parere della Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale VIA VAS rilasciato il 2792013, che inopinatamente esclude l'opera dalla procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale, non tiene nel dovuto conto tutte le osservazioni negative e contrarie al progetto. Sebbene non se ne siano potuto ignorare alcune tanto da non poter evitare di porre numerose prescrizioni e di dover rimandare ad altri Enti il compito di ulteriori verifiche la decisione della Commissione non difende adeguatamente un sito che per il suo valore naturalistico, storico e culturale merita di essere tutelato. Valore che viene ribadito dal Piano di Gestione delle Saline della Sicilia orientale, redatto dall'Università di Catania, che ha sempre considerato tutte le saline del territorio di Augusta, quindi anche quelle del fiume Mulinello, meritevoli di essere inserite nell'elenco dei siti della Rete Natura 2000 e di contribuire alla conservazione della biodiversità regionale, nazionale ed europea. Malgrado ciò le Saline del Mulinello, a differenza delle altre, non hanno finora goduto di questo "privilegio" e sono le uniche escluse dal pSICZPS "Saline di Augusta" ITA090014. Si è venuta a creare una situazione paradossale in cui le saline più estese, tra quelle megaresi, al di fuori dello stretto tessuto urbano, con presenza di manufatti e reperti risalenti agli anni in cui la salicoltura era attiva, possono essere cementificate senza rimedio, determinando la perdita di un habitat che per la sua complessità non è sostituibile né ripristinabile alle medesime condizioni d'origine. Valori e peculiarità che, diversamente da ciò che sta avvenendo con il caso Saline MulinelloPorto Commerciale, sono particolarmente tutelati dalla normativa nazionale e comunitaria vigente e dalle linee guida della Commissione Europea per gli habitat costieri. Spiace dover constatare che né la Regione Siciliana, né l'Amministrazione Comunale di Augusta abbiano ritenuto di rappresentare le proprie osservazioni eo proposte in merito al progetto di colmatura delle saline. Perciò, a maggior ragione, noi proseguiamo nell'impegno volto a preservare questo importante patrimonio della città e ci opporremo in ogni sede ai disegni di chi vuole costruire altre cattedrali nel deserto a scapito degli interessi generali della comunità e del territorio. Augusta, 12 dicembre 2013 Italia Nostra onlus Legambiente Augusta LIPU Siracusa 'MÀRILIGHÈA
NO ALL'INUTILE CEMENTIFICAZIONE DELLE SALINE DEL MULINELLO
L'Associazione "Màrilighèa" e altre organizzazioni ambientaliste hanno espresso la loro opposizione al progetto di "Acquisizione aree e realizzazione di nuovi piazzali attrezzati nel Porto Commerciale di Augusta". Il progetto prevede la cementificazione di oltre 300.000 mq dell'area umida del Mulinello, che è considerata un habitat naturale di grande valore. Le organizzazioni hanno presentato una serie di osservazioni al Ministero dell'Ambiente, criticando la violazione delle norme comunitarie e nazionali, l'inosservanza delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale e la mancanza di un Piano Regolatore Portuale aggiornato.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo