Il vicesindaco, Roberto Nolli: «Sono sorpreso» Chi lo avrebbe mai detto: Siracusa e Cremona compagne di banco. Una fa i compiti, l'altra copia. Integralmente. Virgole, interlinea e caratteri in grassetto compresi, e senza che dagli uffici del Comune lombardo sapessero nulla. «Sono sorpreso», ha esordito il vicesindaco e assessore al Bilancio del Comune di Cremona, Roberto Nolli che solo ieri mattina ha saputo che il Piano generale di sviluppo di Siracusa è la copia di quello pubblicato sul sito istituzionale della città padana. Uno strafalcione da matita blu, direbbe la maestra, considerato che l'episodio denunciato in aula lunedì sera dal consigliere di Progetto Siracusa Salvo Sorbello, ha suscitato l'ilarità di molti. E non solo dei siracusani che stanno tartassando i social network di commenti, ma persino dei cremonesi, vicesindaco Nolli compreso che ha aggiunto: «Lo stupore nasce dal fatto che Siracusa si trova sul mare e ha caratteristiche diverse dalla nostra città, sebbene sia collocata sulle sponde del Po». Che pur essendo il principale fiume d'Italia, non è certo il mare». Ecco l'anello mancante che ha tradito dirigenti e funzionari siracusani durante il copia-incolla di 4 delle 43 pagine del Pgs cremonese: non viene mai citata la risorsa mare pur trattandosi di un documento sugli obiettivi di sviluppo della città. Non ci sono, poi, neanche i beni ARCHEOLOGICI e al terzo punto dei 7 in elenco, approvati dalla giunta Garozzo il 7 novembre, si cita il «Piano di governo del territorio», che Siracusa non ha mai avuto. Il Pgt, infatti, è uno strumento urbanistico introdotto dalla Regione Lombardia per sostituire i vecchi Piani regolatori generali. E così tra mortificazioni generali, il rammarico dei cittadini del Sud e l'orgoglio di quelli del Nord, arrivano i rimproveri del "preside": «La questione è grave e avrà conseguenze per i responsabili - ha ammonito il sindaco Garozzo - tanto che sono già partite le procedure per i provvedimenti disciplinari e per le sanzioni economiche per i funzionari protagonisti di questo caso». Sindaco e assessori si sono sentiti gabbati, senza sapere che il Piano approvato era di una Giunta di centrodestra, che nel 2010 contava anche esponenti della Lega. Secondo il portavoce di Progetto Siracusa, Ezechia Paolo Reale «Siracusa subisce l'affronto che il piano generale del suo sviluppo sia copiato pedissequamente. Solo l'attenzione di Progetto Siracusa ha evitato questo sfregio denunciandolo in Consiglio Comunale. Di fronte a questo gesto, che relega i cittadini al rango di sudditi e i consiglieri comunali a quello di servi sciocchi, la città non può accettare soluzioni di comodo. La proposta di delibera deve essere subito ritirata e l'assessore proponente deve dare le dimissioni, che costituiscono solo un parziale risarcimento del danno d'immagine causato alla città». eleonora vitale 11122013