Una "carica dei 101" per Ramesses II. Tante sono le candidature alla direzione del Museo Egizio presentate da esperti e professori di tutto il mondo che hanno risposto al bando internazionale lanciato dalla "casa" torinese dei faraoni e pubblicato a ottobre sul "Financial Times", su giornali italiani e prestigiosi siti specialistici. Le centouno domande degli aspiranti successori della direttrice uscente Eleni Vassilika saranno esaminate da una Commissione di valutazione nominata in vista della designazione del direttore, che verrà annunciata dal Cda entro la fine di febbraio. INTORNO al tavolo si troveranno Antonio Loprieno, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Museo Antichità Egizie, nonché della stessa commissione (il suo voto vale doppio), Davide Rampello, curatore del Palinsesto Eventi per Expo 2015, già al vertice della Triennale milanese, la soprintendente ai Beni archeologici Egle Micheletto, Dario Disegni, in rappresentanza del Consiglio di amministrazione della Fondazione, in cui rappresenta la Compagnia di San Paolo, main sponsor del restauro in atto in via Accademia delle Scienze. Nessuna sorpresa in quegli uffici per l' alto numero delle domande pervenute alla Praxi, la società di selezione cui è stata affidata la procedura: «Certo il numero è considerevole, ma non c' è da stupirsi: sia per l' attenzione con cui si è preparato e diffuso il bando internazionale, sia per il prestigio del luogo - dicono - Ci aspettavamo una risposta così importante, sia dall' Italia che dall' estero». Un grosso lavoro attende dunque la commissione, in tempi che saranno piuttosto stretti: già nei prossimi giorni verranno consegnate ai membri le buste, seguiranno riunioni a ritmo serrato, dato che al responso finale mancano poco più di due mesi.