UN TORRE in tubi d' acciaio alta 70 metri che corre lungo la facciata del Duomo, senza toccarla, con due navette trasparenti per trasportare 21 persone alla volta. Presentati a Palazzo Marino, per la prima volta, i rendering del nuovo ascensore di cristallo che la Fabbrica del Duomo vorrebbe realizzare per l' Expo. La Sovrintendenza ai beni architettonici ribadisce il no già espresso due anni fa, definendo il progetto «problematico e inopportuno per una zona così delicata». Ma in commissione Culturai dirigenti della Fabbrica hanno dato l' ultimatum: «Entro marzo le autorizzazioni, oppure non si farà più in tempo». UN TORRE in tubi d' acciaio alta 70 metri, una specie di gigantesco "traliccio" che corre lungo la facciata del Duomo, senza toccarla, se non all' approdo in alto. All' interno, due navette trasparenti per trasportare 21 persone alla volta, con un sistema simile alla funivia. I rendering presentati ieri a Palazzo Marino, per la prima volta, dall' architetto Paolo Caputo, sono quelli del progetto per il nuovo ascensore di cristallo che, durante i sei mesi dell' Expo, dovrebbe trasportare sulle terrazze della cattedrale turisti e disabili, già oggi visitate da 800mila persone all' anno. Un' operazione che la Sovrintendenza ai beni architettonici ha già bocciato due anni fa e che, ieri, Guido Artioli ha di nuovo respinto definendo il progetto «problematico e inopportuno per una zona così delicata». Eppure, ieri in commissione Cultura, si è tenuta la prima presentazione ufficiale dei disegni tecnici dell' opera, con Gianni Baratta, alto dirigente della Fabbrica del Duomo, che spiegava con fare deciso: «Il progetto è completo, realizzato tenendo conto delle preoccupazioni avanzate dalla Sovrintendenza. Sarà a costo zero per la collettività, potrà essere rimosso a fine evento, c' è il via libera dei vigili del fuoco e della metropolitana.A questo punto,o arrivano le autorizzazioni necessarie, oppure lasciamo alle istituzioni la responsabilità di aver ucciso un progetto necessario per garantire la fruibilità del monumento da parte dei turisti». Baratta ha spiegato le fasi della realizzazione dell' ascensore - costo totale 4 milioni già finanziati da sponsor privati - che se partirà durerà otto mesi. Entro marzo devono arrivare le autorizzazioni perché «se non si parte subito, non arriviamo in tempo per Expo. Dal ministero abbiamo segnali positivi, ora deve essere la commissione nazionale a trattare con le sovrintendenze di Milano e Lombardia». Per rispondere alle perplessità della Sovrintendenza, invece che sorgere sul lato di Palazzo Reale - dove gli scavi sarebbero stati pericolosi - la torre è stata spostata davanti all' attuale ascensore, che trasporta sette persone alla volta. In cimaè prevista una pedana per permettere ai disabili la visione della città dall' alto con un percorso apposito. Nessun bar ma distributori di bevande: in ascensore non si potranno portare liquidi, come in aereo. «Anche quando si trattò di mettere la Madonnina sulla guglia maggiore, ci fu dibattito e venne montata di notte, quasi di nascosto, per evitare polemiche - racconta Baratta - . Noi vorremmo che Milano facesse una bella figura, come nel 1906, quando la città si riorganizzò per reggere l' impatto dei visitatori». Il traliccio verrebbe costruito con tubolari metallici spessi 14 centimetri, con un sistema di anelli e tiranti per tenere assieme la struttura. Dal punto di vista figurativo richiama «il tema dei rami di alloro o di vite, elemento decorativo tipico del gotico, con una densità che sfuma verso l' alto tensione». Le cabine si fermeranno sotto il terzo ordine di guglie, a 48 metri d' altezza, mentre il traliccio sarà fissato a un "dado" di cemento armato alto 70 centimetri, a sua volta ancorato a 32 pali che sprofondano nel terreno, che in quel punto nonè roccioso, quindi perforabile. Il direttore tecnico della Veneranda Fabbrica Benigno Morling promette: «L' ascensore sarà smontabile, nel caso le istituzioni ritengano che questo debba essere un intervento provvisorio. Il cantiere durerà otto mesi e sarà a basso impatto, col traliccio realizzato in officina, sezionato in nove parti e assemblato con saldature in Duomo. I turisti, salendo, avranno la sensazione di fare una passeggiata architettonica in verticale».
MILANO - Duomo, una torre gotica come ascensore
La Sovrintendenza ai beni architettonici di Milano ha già respinto due anni fa il progetto di un ascensore di cristallo che la Fabbrica del Duomo vorrebbe realizzare per l' Expo. Tuttavia, i dirigenti della Fabbrica hanno dato l' ultimatum: entro marzo devono arrivare le autorizzazioni, oppure non si farà più in tempo. Il progetto prevede la costruzione di un traliccio in tubi d' acciaio alto 70 metri che correrà lungo la facciata del Duomo, senza toccarla, con due navette trasparenti per trasportare 21 persone alla volta. I rendering presentati ieri a Palazzo Marino mostrano il progetto completo, che è stato realizzato tenendo conto delle preoccupazioni avanzate dalla Sovrintendenza.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo