Un Forum internazionale all'Università Roma Tre sugli effetti delle vibrazioni dei mezzi sulle strutture sovrastanti. Enea: "Analisi costanti per la messa in sicurezza" Lo leggo dopo Metro e treni, minacce per i monumenti No rischio sicurezza, ma bisogna monitorare Non solo gli agenti atmosferici o gli atti di vandalismo. A minacciare gli edifici storici e i monumenti di Roma anche i treni e le metropolitane che con le loro vibrazioni mettono a rischio, anche se non nell'immediato, la stabilità del patrimonio artistico. Dagli studi sperimentali condotti dall'Università dell'Aquila, Ingv e Enea in collaborazione con la Soprintendenza Speciale ai Beni Archeologici di Roma emerge che non c'è un pericolo imminente per le opere, tuttavia " la presenza di più risonanze strutturali e di movimenti torsionali dimostrano che la loro tenuta deve essere costantemente monitorata". Così l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile. Oggi in un forum internazionale ospitato dall'Università Roma Tre ha indagato con i tre partner la questione dell'interazione tra suolo e strutture sovrastanti. Discussi i risultati di uno studio preliminare sul Colosseo e delle campagne sulle colonne Aureliana e Traiana. Su queste - monitorate per 24 ore consecutive per costruire i dati relativi a un'intera giornata - sono stati impiegati dei sismometri in grado di rilevare anche vibrazioni di bassa frequenza e degli acquisitori per la memorizzazione le informazioni ottenute. "I valori massimi delle vibrazioni e hanno consentito di determinare le caratteristiche dinamiche delle strutture, in termini di frequenze proprie, modi di vibrazione e smorzamenti", ha spiegato Enea. Per l'agenzia le 'scosse' non mettono a rischio i monumenti, che restano tuttavia da tenere sott'occhio con analisi sperimentali e modellazioni matematiche che consentono di intervenire mettendo in sicurezza le strutture.