"I beni culturali hanno bisogno di comunicazione e di una comunicazione volta alla sensibilizzazione" Caserta, Daverio promuove il Corno rosso davanti alla Reggia Incassa l'apprezzamento di Philippe Daverio il "Corno" rosso di Lello Esposito, una scultura alta 15 metri, voluta domenica scorsa dal sindaco Pio Del Gaudio davanti alla Reggia di Caserta, installazione artistica subito contestata dalla soprintendenza che ne chiede la rimozione. «A mio parere beni culturali come la Reggia hanno bisogno di comunicazione, e di una comunicazione rivolta alla sensibilizzazione. Caserta è un luogo straordinario, ma in realtà ci va molto meno gente di una volta. Fino a 15 anni fa era dopo Pompei lo spazio più visitato del Meridione. Nulla osta perciò che si realizzino iniziative come quella dell'installazione di Lello Esposito, un artista molto affermato tra l'altro». Professore Daverio, ma non si rischia così di compromettere l'immagine del monumento? A piazza del Plebiscito la soprintendenza ha posto vincoli per regolare le manifestazioni davanti al Palazzo reale, il sindaco de Magistris le contesta. Chi ha ragione? «Direi che prevale una sorta di confusione mentale trasversale: il ministero dei beni culturali fa fatica a capire cosa vuol dire la parola "tutela", scambiandola spesso per il non uso, come si fa con la tazzina da the della nonna che si rinchiude in vetrina. La tutela di una piazza non può essere come quello della tazzina, perché con il non uso di un luogo pubblico avanza il degrado. Se una piazza non serve a niente si nega la sua stessa funzione di luogo». Cosa fare allora per tenere insieme tutela e valorizzazione? «Non c'è un'idea chiara in questo campo. E purtroppo manca un dibattito sull'uso degli spazi storici, così come su quello degli spazi archeologici». Si riferisce a Pompei? Che pensa delle nomine fatte dal premier Letta e dal ministro Bray? «A Pompei non vengo da tre anni, è una questione composita che non si risolve certo con una nomina, ma con un nuovo destino concettuale e con un intervento finanziario che l'Italia non è in grado di assicurare. Con le prossime elezioni dovremmo mandare In Europa una nuova classe politica che sappia parlare le lingue e affrontare il tema dei beni culturali». Come fermare il degrado dei beni culturali nel Mezzogiorno? «Sono stato a Carditello per un sopralluogo, non ho parole per quello che ho visto, e anche perché non si sa che destinazione dare alla reggia. Ma non diamo lettura sbagliate, basti vedere in che condizioni è Villa Mirabellino a Monza: il degrado del patrimonio culturale non è una questione del Sud, è una questione italiana».
Caserta, Daverio promuove il Corno rosso davanti alla Reggia
Il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, ha installato davanti alla Reggia di Caserta una scultura di 15 metri, voluta dall'artista Lello Esposito. La soprintendenza ha contestato l'installazione, chiedendo la sua rimozione. Il professore Daverio, artista e critico, sostiene che i beni culturali hanno bisogno di comunicazione e di una comunicazione rivolta alla sensibilizzazione. Egli sostiene che la Reggia di Caserta è un luogo straordinario, ma che in realtà ci va molto meno gente di una volta. Daverio critica il ministero dei beni culturali per la sua mancanza di chiarezza sulla tutela dei beni culturali, e sostiene che la tutela non può essere confusa con il non uso.
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