Anche sulle insegne la Soprintendenza ha messo un divieto: l'illuminazione dovrà essere garantita da normali faretti. Inizialmente il progetto prevedeva archi alti 12 metri, praticamente quanto una casa di 3 piani: fu già la commissione paesaggistica comunale, agli inizi di novembre, a porre il problema dell'impatto Due Strade, il freno a McDonald's no agli "archi" a forma di M McDonald's alle Due Strade, la scure della Soprintendenza. Il colosso degli hamburger progetta per marzo dell'anno prossimo l'apertura dell'ottavo ristorante in città, in via Senese, nei locali dello storico negozio di prodotti agricoli e per il giardinaggio "Calosi sementi", già chiuso da qualche settimana. Ma l'ente per la tutela dei beni architettonici e del paesaggio, guidato da Alessandra Marino, si mette di mezzo e rallenta i motori dell'operazione: stop non solo alle insegne retro illuminate ma soprattutto ai due mega totem esterni da 12 metri l'uno, i due archi della "M" di McDonald's, che nel progetto avrebbero dovuto richiamare gli automobilisti essendo visibili dalla strada. Non è una bocciatura destinata ad impedire l'apertura del nuovo fast food alle porte della città, proprio a due passi da dove sorgerà la nuova Esselunga: ma di certo le prescrizioni imposte dalla Soprintendenza che tutela il paesaggio delle Due Strade e dunque interviene per "governarne" lo skyline sono destinate a cambiare i programmi di McDonald's, lanciatissimo verso il suo nuovo ristorante fiorentino. Inizialmente il progetto prevedeva archi alti 12 metri, praticamente quanto una casa di 3 piani: fu già la commissione paesaggistica comunale, agli inizi di novembre, a porre il problema dell'impatto. Disse «sì» al Mc ristorante chiedendo però che gli archi fossero abbassati a 8 metri. Poi, come da regolamento, la pratica è passata alla Soprintendenza per il parere (vincolante) sull'impatto paesaggistico. E così nei giorni scorsi l'ente per la tutela ha detto «sì» al ristorante ma «no» ai totem esterni. Né di 12 né di 8 metri: per ragioni di tutela, niente archi. E non solo: anche sulle insegne luminose la Soprintendenza ha messo un divieto, certificando che l'illuminazione dovrà essere garantita da normali faretti. Niente accanimenti contro la multinazionale, giurano dalla Soprintendenza. Spiegando anzi che il loro ok è semplicemente relativo al paesaggio: «Per quanto riguarda i permessi commerciali e quelli legati al traffico, l'ente competente è il Comune», tiene a ricordare Marino. McDonald's prenderebbe in affitto i locali ex "Calosi sementi", assorbendo anche parte del personale. A polemizzare sui rischi per il tessuto commerciale delle Due Strade, nelle scorse settimane, Francesco Torselli di Fratelli d'Italia.