FERMARE la metro C a San Giovanni. A chiedere lo stop della cosiddetta T3, la tratta che porterà la terza linea sotterranea fino a Colosseo, sono una trentina di comitati cittadini che ieri si sono riuniti in Campidoglio. «NON siamo contrari alla metropolitana - ha spiegato Gaia Pallottino del Coordinamento salviamo il paesaggio - ma la costruzione della T3 sta portando danni alla città sia dal punto di vista economico che da quello paesaggistico e archeologico». E, secondo i comitati, così com' è non servirebbe a migliorare la complicata viabilità della capitale. «Il progetto originale - ha ricordato Paolo Gelsomini di Progetto Celio - prevedeva 41 stazioni in un tracciato di oltre 42 chilometri che univa Pantano a Tor di Quinto. Ora la lineaè stata ridimensionataa 25,5 chilometri con solo 30 stazioni. Molte fermate in centro sono sparite - ha spiegato Gelsomini - e quelle rimaste presentano problemi di ordine strutturale, idrogeologico e archeologico». E se Manlio Lilli, archeologo, ha sottolineato i «rischi per i monumenti, in particolare per i fori e per la basilica di Massenzio, causati dagli scavi per la metro», Massimo Liviadotti di Respiro Verde Legalberi ha ricordato che «i danni più ingenti li sta subendo il patrimonio ambientale». Poi c' è il capitolo costi. «Per l' intero percorso Pantano-piazzale Clodio erano previsti 3,35 miliardi ma le spese sostenute finora superano i 2,8 miliardi - ha illustrato Angelo Zola del Coordinamento associazioni Lazio mobilità alternativa- Per costruire 700 metri tra piazza Venezia e Colosseo a oggi costa 375 milioni di euro ma con la stessa cifra - ha concluso - si potrebbero costruire 40 chilometri di tranvia».