Agrigento. Per il CGA l'ultimo condono edilizio del 2003 si applica anche nelle zone vincolate. Con Decreto del presidente della Regione n. 4652013 è stato recepito il parere reso dal Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana del 31 gennaio 2012, e quindi accolto il relativo ricorso straordinario proposto avverso il diniego della domanda di condono edilizio presentata ai sensi dell'ultima sanatoria del 2003. Tale decisione assume rilevanza in quanto i Comuni siciliani, fino a quel momento, avevano ritenuto che il condono edilizio nazionale non potesse trovare applicazione nelle zone sottoposte a vincoli ambientali, paesaggistici, idrogeologici. Soltanto i "piccoli" interventi edilizi o le opere, pur se abusive, ma conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici, realizzate nelle zone vincolate, potevano essere oggetto di sanatoria purchè entro la data del 3112005 i trasgressori avessero presentato la domanda di condono. Le Sezioni Riunite del Cga hanno ritenuto che, avendo la Sicilia competenza esclusiva in materia urbanistica e paesaggistica, il condono edilizio introdotto con norma statale non trova automatica applicazione, se non sotto il profilo penale, dovendo essere recepito da una legge regionale. L'esperto di diritto urbanistico, l'avvocato Gaetano Caponnetto del Foro di Agrigento sottolinea come «i Comuni siciliani dovranno istruire ed esitare le pratiche di condono acquisendo, o facendolo richiedere agli stessi istanti, il nulla osta in sanatoria. I soggetti che hanno presentato domanda di condono potranno, in qualunque momento, richiedere il nulla osta in sanatoria all'autorità preposta alla tutela del vincolo. I Comuni dovrebbero operare in autotutela ad annullare i provvedimenti di rigetto e istruire i relativi procedimenti di condono. Gli istanti potrebbero richiedere l'adozione di provvedimenti in autotutela, in mancanza dei quali è ipotizzabile una difesa in via giurisdizionale. Nell'ipotesi in cui vi sia un ordine di demolizione emesso dal Giudice penale, ritengo che lo stesso possa essere revocato attraverso un incidente di esecuzione. La norma e la Giurisprudenza ritengono che lo stesso sia suscettibile di revoca quando l'autorità amministrativa adotti provvedimenti regolarizzativi eo di sanatoria con esso incompatibili».
SICILIA - Il condono edilizio 2003 anche in zone vincolate
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha accolto un ricorso straordinario per il condono edilizio del 2003, applicabile anche nelle zone vincolate. I Comuni siciliani avevano ritenuto che il condono non si applicasse nelle zone sottoposte a vincoli ambientali, paesaggistici, idrogeologici. La Sezioni Riunite del Cga ha ritenuto che il condono non trova automatica applicazione, ma che i Comuni dovranno istruire le pratiche di condono e richiedere il nulla osta in sanatoria. I soggetti che hanno presentato domanda di condono possono richiedere il nulla osta in sanatoria in qualsiasi momento.
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