Sarà il generale dell'arma dei carabinieri Giovanni Nistri, già alla guida del comando carabinieri Tutela patrimonio culturale dal 2007 al 2010, il direttore generale del Grande progetto Pompei, mentre a Fabrizio Magani, direttore regionale dei Beni culturali e paesaggistici d'Abruzzo e responsabile del progetto l'Aquila, va la vicedirezione. Dovranno gestire, controllare e far procedere il programma da 105 milioni di euro. Al di là delle sue capacità, sorprende un po' che il ministero non abbia scelto come vice un archeologo o un'archeologa: ce ne sono, di bravi. Scongiurata quindi la nomina che molti temevano, quella di Scognamiglio, manager che non ha mai avuto esperienze nel settore. La scelta di un militare è un inedito nei beni culturali e si può interpretare come un segno di volontà di combattere infiltrazioni camorristiche intorno agli scavi e nei pressi del sito chiamando qualcuno che ha già combattuto la criminalità e in un settore specifico e delicato come quello del traffico di opere d'arte e di reperti archeologici. Le nomine sono state comunicate dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e dal ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Massimo Bray. Nistri, si legge in una nota ufficiale, «si è distinto nei compiti di responsabile di uno dei più prestigiosi e riconosciuti nuclei di tutela del patrimonio storico artistico del nostro Paese, dimostrando sensibilità e determinazione nel contrasto delle forme di illegalità dei beni culturali, contribuendo a dare al nucleo una rilevanza internazionale». Magani, riporta sempre il comunicato delle nomine, ha coordinato il piano di restauro del centro storico dell'Aquila colpito dal terremoto del 2009 «gestendo con puntualità i progetti del ministero che hanno come scopo principale quello di restituire i beni culturali della città ai suoi abitanti». Nel centro storico de L'Aquila - va riconosciuto - i primi cantieri veri di recupero sono partiti l'anno scorso, anche se il ritardo resta. Direttore e vicedirettore dovranno lavorare «con l'impegno di mettere in sicurezza e riqualificare uno dei siti archeologici più importanti del mondo - si legge ancora nella nota - insieme agli enti locali, le associazioni, le università e il Gruppo di lavoro per la legalità e la sicurezza del Progetto Pompei, e per trasformare l'area in uno dei poli di attrazione di punta del turismo italiano». «Nistri ha la sensibilità giusta per questo incarico, provenendo dal Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale», dichiara Bray a Napoli per l'assemblea della territoriale di Confindustria.