Sono stati tanti gli aspetti trattati venerdì durante la visita istituzionale a Licata del nuovo Soprintendente ai Beni Culturali Caterina Greco, che ha lasciato la città con la promessa di riaprire il museo archeologico di via Dante nella prossima primavera e con la conferma dello stanziamento del finanziamento da 190 mila euro propedeutico al rifacimento del tetto della Chiesa di S. Francesco. Nella conferenza stampa ospitata nell'aula consiliare il nuovo responsabile della Soprintendenza ha avuto modo di confrontarsi anche con i rappresentanti di alcune associazioni archeologiche locali. L'accento è stato posto anche su un progetto che possa portare alla fruizione dei tanti beni architettonici presenti in città magari tramite il pagamento di un obolo cumulativo così come già avviene in altre parti d'Italia. "Stiamo mettendo appunto un progetto - ha dichiarato Greco - di valorizzazione congiunta dei nostri siti per creare un vero e proprio itinerario culturale di fruizione che possa anche dar luogo a un biglietto cumulativo da istituire a breve. In ogni caso lavoriamo in sinergia con le istituzioni e anche con i privati così da poter mettere a reddito tutti i beni culturali di cui la città è ricca". Spazio è stato dato anche alla rinascita dell'Associazione Archeologica licatese di cui ha parlato l'ex Soprintendente Pietro Meli. C'è la volontà di riattivare questo gruppo che negli anni ha rappresentato un importante punto di riferimento per gli studi ARCHEOLOGICI locali. "Stiamo verificando la possibilità di trovare uno spazio operativo per l'Associazione Archeologica licatese - le parole di Pietro Meli - già ho parlato con il Soprintendente e ritengo che agiremo in collaborazione con la Soprintendenza e l'Amministrazione. La funzione della nostra associazione è sempre stata proprio quella di fare da collante tra le amministrazioni comunali e quelle dei Beni Culturali. Speriamo di costituire un gruppo operativo a Licata e abbiamo già diverse adesioni". E da questo punto di vista è arrivata la "benedizione" anche da parte del nuovo responsabile alla Soprintendenza di Agrigento. "L'associazione Archeologica licatese - conclude Greco - è una gloria della provincia e quindi riprendere questa attività sarà particolarmente importante. Pensavamo anche di realizzare a Licata una giornata sull'associazionismo mettendo sul tavolo quanto le associazioni a vario titolo possono fare per la cogestione dei Beni Culturali. Noi crediamo infatti in una gestione partecipata dei beni". GIUSEPPE CELLURA 08122013