Altro bel colpo dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Palermo. Ieri, dopo lunghe e intense indagini, è stata recuperata una tela del '700 trafugata nell'agosto del 2003 da un corridoio antistante alla sagrestia del convento di San Francesco, nel ventre del centro storico. E' un angolo della città ad alto rischio, più volte preso di mira dai ladri. Famoso il furto della «Natività» del Caravaggio avvenuto nel 1969. Oratorio e convento rimangono tra i più interessanti di Palermo, nonostante il grave depauperamento e abbandono a cui sono stati soggetti per troppi anni. Il degrado si è interrotto con i restauri completati nel 2003. Una data fatidica. Guarda caso, la tela col «Gesù Bambino» è stata asportata subito dopo. E da lì sono partite le indagini dei carabinieri. Un lungo percorso durato quasi diciotto mesi e alla fine le forze dell'ordine hanno individuato come detentore del quadro un antiquario con negozio in pieno centro. L'impaginazione del dipinto, che ha forma ottagonale, si svolge secondo i moduli dettati dalla scenografia dell'effimero barocco: un putto con capelli riccioluti e manto blu (Gesù Bambino), che regge un'asta con vessillo sul quale è scritto «Ad maiorem dei gloriam». Ai piedi una sfera (la terra) e un serpente che ruota attorno. L'autore del «Gesù Bambino» è ignoto ma mostra gusto e pennellata sicura. Dice padre Rotolo della Basilica di San Francesco: «Tempo, fa uno studioso ebbe a dire che il dipinto era opera di un artista spagnolo. Sono state fatte diverse ricerche in archivio ma non siamo mai arrivati ad una conclusione. Sappiamo soltanto che nel 1991 la tela è stata catalogata dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Palermo. Il convento di San Francesco fu la sede della Congregazione del terzo Ordine francescano maschile fino al 1943». Il convento era uno dei più importanti dell'Ordine e nel passato vi si tenevano i corsi di teologia e di filosofia del noviziato. Nel 1848, dopo il trionfo della rivoluzione, negli stessi locali venne riaperto il Parlamento siciliano, che era stato soppresso d'autorità, trentatrè anni prima, da Ferdinando di Borbone. Tra le storiche sedute che si tennero proprio in questa sede ricordiamo quella del 13 aprile, durante la quale venne solennemente dichiarato decaduto dal trono di Sicilia Ferdinando II con la sua dinastia. Nel dopoguerra il convento venne dato in affitto alla Corte d'Assise. Poi lo adocchiarono i cugini Salvo, che vi impiantarono la sede dell'esattoria comunale. Oggi i locali sono stati inglobati nella Basilica di San Francesco. Zingales30
Un gioiello ritrovato - Blitz dei Cc. Torna al convento di San Francesco il Gesù Bambino del '700 trafugato nel 2003
I carabinieri hanno recuperato una tela del '700 trafugata nel 2003 da un convento di San Francesco a Palermo. La tela, un'opera di autore ignoto, rappresenta Gesù Bambino e fu asportata subito dopo i restauri del convento nel 2003. Le indagini durarono quasi diciotto mesi e hanno portato all'arresto di un antiquario con negozio in centro. La tela è stata recuperata e ora è al sicuro. Il convento di San Francesco è un importante luogo storico a Palermo, che ha ospitato corsi di teologia e filosofia nel passato e ha anche sede della Corte d'Assise nel dopoguerra. Oggi i locali sono stati inglobati nella Basilica di San Francesco.
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