Lucca, 5 dicembre 2013 - Negli anni Novanta, quindi non un secolo fa, il tetto della ex Cavallerizza in piazzale Verdi fu restaurato. Come? La risposta sta nel fatto che la ditta che ieri mattina ha avviato i lavori di ripristino relativi al progetto «Piuss Lucca Dentro», dovrà rifare tutto da capo. E così, per sostituire tutte le capriate in ghisa (praticamente esplose) e rifarle in acciaio, si spenderà 400mila euro più del preventivato. Quello che nel 1876 fu destinato a maneggio coperto a servizio del Prato del Marchese, costerà due volte caro ai contribuenti, oltre 3 milioni e 200mila euro, di cui il 60 per cento finanziato dalla Regione. Ma quale sarà alla fine la destinazione di un edificio di 1.300 metri quadrati alto in gronda 7 metri e 50? E' una delle domande che ha trovato risposta in occasione della conferenza stampa di inaugurazione dei lavori, presente il sindaco Tambellini, l'assessore all'urbanistica Mammini, i tecnici del Comune tra cui il dirigente Di Bugno e l'equipe Bosi Picchiotti, Del Debbio, Cestaro, i direttori dei lavori e la ditta aggiudicataria. Qui si farà «accoglienza». Non turistica, è stato spiegato: per quella c'è Itinera che resta esattamente dov'è. Quindi pannelli orientativi per i visitatori, tecnologie wireless e, aiutati dal fatto che lo stabile ha un unico piano terreno, ampia fruibilità ai disabili. Si parla già di nuovi posti di lavoro: 8 impiegati tra stagionali e fissi, con corsia preferenziale per i gestori che assicureranno l'impiego di almeno 4 donne e un soggetto delle categorie protette. Il resto è recupero puro e semplice, con la bonifica (non ci sarebbero tracce di inquinanti lasciate dall'ex deposito Clap) , l'imbiancatura con le tinte originarie (celeste), il pavimento in marmo con ampi disegni, impianti e messa a norma. E del contiguo piazzale S.Donato? Nessuna certezza: al momento non ci sono i finanziamenti, quindi se gli umori della città porteranno altrove ne sarà dato atto, parola dell'assessore. «Purtroppo il Piuss ha calamitato un po' di energie negative. D'altra parte è vero - ha spiegato la Mammini - che è stato pensato in tempi diversi, nel 2009, quando la crisi mondiale ancora non si faceva sentire. Bisogna continuare a crederci perché è un intervento che fa bene alla città. Anche ripensare piazzale S.Donato, l'accesso ovest della città, come pure riaprire la porta sotto le mura davanti Giulio, sarebbe bellissimo. Ma ancora è tutto in fase di valutazione e senza i necessari presupposti di fattibilità». Per quanto riguarda gli altri cantieri Piuss a breve riprenderà il cantiere del terminal turistico al Palatucci, fine dei lavori febbraio 2014. All'ex caserma Lorenzini i lavori ripartiranno a febbraio, come all'ex Manifattura Tabacchi. In piazzale Verdi sono in corso le indagini archeologiche, il progetto sarà completato per la fine della primavera 2015, nello specifico la ex Cavallerizza il 18 gennaio dello stesso anno, mentre al Teatro del Giglio il cantiere si chiuderà nell'agosto 2014. Laura Sartini