Il ministro interviene dopo le polemiche tra giunta e soprintendenza "L'UTILIZZO dei beni va sempre fatto con grande attenzione". Il richiamo porta la firma di Massimo Bray. Il ministro dei Beni culturali risponde così a chi gli chiede di commentare le polemiche sull'utilizzo di piazza del Plebiscito durante le festività natalizie. Polemiche innescate dal nuovo scontro tra il soprintendente Giorgio Cozzolino e l'amministrazione guidata da Luigi de Magistris. "L'utilizzo dei nostri beni - spiega Bray a margine di un convegno su beni culturali e terzo settore - va sempre fatto con una grande attenzione per il loro valore e la loro tutela. Su questo, invito a riflettere, sul fatto che si tratta di una serie di monumenti che il mondo ci invidia. Tutte le decisioni che prendiamo ne devono tener conto". Parole che arrivano dopo le accuse di Cozzolino al Comune, reo, a suo dire, "di prendere decisioni senza coinvolgere la soprintendenza ", come l'aver allestito nella piazza simbolo anche un'ingombrante slitta luminosa. "Renne che scompaiono da una piazza e riappaiono in un'altra - ha denunciato il soprintendente nei giorni scorsi con luminarie per giunta indecorose. Fanno quello che vogliono, le montano e smontano senza chiederci niente, senza una progettualità. Non siamo avversari, dobbiamo lavorare insieme ". Una cosa è certa. Piazza del Plebiscito quest'anno non ospiterà il concertone di fine anno. Anzi, fanno sapere da Palazzo San Giacomo, "questa era solo un'ipotesi su cui si è riflettuto, poi non rilevatasi opportuna per ragioni di costi". In parole povere, il "fattore" soprintendenza non c'entra nulla con il concertone, almeno così sostengono in piazza Municipio. A spingere alla rinuncia a piazza del Plebiscito, più che altro, è stata la questione soldi: "Le risorse - spiegano in Comune - non consentivano di fare un evento sia al Plebiscito sia sul lungomare". E quindi la giunta ha deciso di puntare di nuovo su via Caracciolo e via Partenope, senza auto. Strade considerate simboli della "rivoluzione arancione". La decisione non è di oggi, tanto che da quindici giorni già circola una bozza di programma con alcuni eventi previsti sul lungomare. A conferma arrivano anche le parole di de Magistris: "Sarà il lungomare "liberato" il protagonista dei festeggiamenti per il Capodanno - dice il primo cittadino - una scelta che il Comune ha preso anche in seguito al successo dello scorso anno che vide via Caracciolo invasa da giovani". Il sindaco ne parla a margine della festa per la "Giornata universale dell'Infanzia" promossa dall'Unicef. "Il lungomare dunque - spiega il primo cittadino non è un ripiego al no della soprintendenza all'utilizzo di piazza Plebiscito per concerti e musica. La scelta del lungomare è voluta, ma resta il tema con la soprintendenza rispetto all'uso di piazza Plebiscito, che non può essere "lucchettata" ma deve essere riempita di musica, teatro, giovani e bambini. Abbiamo difficoltà perfino per far illuminare meglio Palazzo Reale, come se le luci potessero imbrattarlo".