Trovato l'accordo tra le forze politiche, il Governo e il Ministero per i Beni Culturali sul riconoscimento dei professionisti dei beni culturali. Si tratta di un emendamento al Codice dei Beni Culturali (ddl. 362), che riconosce il ruolo e la qualificazione dei professionisti che quotidianamente contribuiscono alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano. "Diamo atto alla Commissione e al Governo dell'impegno profuso nelle ultime settimane nel portare avanti il disegno di legge, per favorire la buona occupazione nel settore dei beni culturali. Valutiamo positivamente anche la nuova formulazione del testo, che sancisce definitivamente il ruolo dello Stato, scongiurando il rischio di interpretazioni ambigue sulle funzioni del Ministero". Così Salvo Barrano, Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi- ANA e Vicepresidente con delega ai Beni Culturali di Confassociazioni, commenta la notizia sull'accordo, data alla chiusura del Comitato Ritretto dalla relatrice On. Manuela Ghizzoni, Vicepresidente della Commissione Cultura alla Camera. "Essendo già stati acquisiti i pareri di merito delle commissioni competenti, facciamo appello al Parlamento e al Governo perchè assicurino un iter rapido." Conclude Barrano "Se la cultura è davvero al centro dell'azione politica di questo governo, riconoscerne i professionisti è un passo decisivo e concreto per invertire la rotta degli ultimi anni".
ROMA-Beni Culturali: un altro passo verso il riconoscimento professionale
Trovato l'accordo tra le forze politiche, il Governo e il Ministero per i Beni Culturali sul riconoscimento dei professionisti dei beni culturali. Si tratta di un emendamento al Codice dei Beni Culturali (ddl. 362), che riconosce il ruolo e la qualificazione dei professionisti che quotidianamente contribuiscono alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano. "Diamo atto alla Commissione e al Governo dell'impegno profuso nelle ultime settimane nel portare avanti il disegno di legge, per favorire la buona occupazione nel settore dei beni culturali. Valutiamo positivamente anche la nuova formulazione del testo, che sancisce definitivamente il ruolo dello Stato, scongiurando il rischio di interpretazioni ambigue sulle funzioni del Ministero". Così Salvo Barrano, Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi- ANA e Vicepresidente con delega ai Beni Culturali di Confassociazioni, commenta la notizia sull'accordo, data alla chiusura del Comitato Ritretto dalla relatrice On. Manuela Ghizzoni, Vicepresidente della Commissione Cultura alla Camera. "Essendo già stati acquisiti i pareri di merito delle commissioni competenti, facciamo appello al Parlamento e al Governo perchè assicurino un iter rapido." Conclude Barrano "Se la cultura è davvero al centro dell'azione politica di questo governo, riconoscerne i professionisti è un passo decisivo e concreto per invertire la rotta degli ultimi anni".
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