I sindacati insorgono: «Provvedimento da ritirare, sembra ci sia un furore punitivo» È bufera alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggisti di Venezia con dipendenti e sindacati da una parte e il soprintendente, l'architetto Renata Codello, dall'altra. Il motivo del contendere è la decisione del soprintendente di promuovere un corso di formazione e aggiornamento interno obbligatorio - con il blocco di ferie e permessi durante il suo svolgimento - che ha tra i motivi, «il superamento delle resistenze al cambiamento al fine di promuovere un maggiore spirito di collaborazione tra colleghi» e «lo sviluppo del senso istituzionale e di servizio ai cittadini». La Uil Beni Culturali, che pure non boccia l'iniziativa scrive al soprintendente: «L'idea è nata perché l'Ufficio lavora a compartimenti stagni? Ovvero tra il personale non c'è dialogo? Non sembra questa l'opinione dello stesso». E quanto all'obbligo di partecipazione ai corsi, «potrebbe risultare assolutamente offensivo nei confronti di chi lavora, in carenza di organico, tutti i giorni». Molto più bellicosa la reazione di Cgil, Cisl e Flp che denunciano la mancata informazione sui corsi e chiedono l'immediato ritoro dell'iniziativa da parte del soprintendente. «L'iniziativa di codesta Soprintendenza - scrivono nel loro documento sindacale all'architetto Codello - facilmente riconoscibile nel voler essere la risposta all'iniziativa delle scriventi organizzazioni sindacali di qualche mese fa, per valutare il benessere organizzativo e il clima lavorativo all'interno della struttura, probabilmente a causa del giudizio negativo che i dipendenti hanno espresso sullo stile di direzione della Signoria Vostra, che adesso, con la trovata del corso di formazione vorrebbe far dipendere dalla qualità professionale dei funzionari». E più avanti: «Sono troppi gli indizi che ci spingono a temere che nella cosa vi sia più un cieco furore punitivo che uno spirito costruttivo e partecipativo, visto che, come sembrerebbe, alle adunate oceaniche della Codello, non si deve proprio mancare!. Neppure il Ministero, a livello centrale, aveva mai osato tanto». Si profila, insomma, un nuovo braccio di ferro tra soprintendente e sindacati e dipendenti. (e.t.).
VENEZIA - Soprintendenza, bufera sui corsi obbligatori
I sindacati hanno denunciato un provvedimento della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggisti di Venezia, che prevede un corso di formazione e aggiornamento interno obbligatorio con blocco di ferie e permessi. La decisione è stata vista come un atto punitivo nei confronti dei dipendenti, che hanno espresso critiche sullo stile di direzione della Soprintendenza. I sindacati hanno chiesto l'immediato ritiro dell'iniziativa e hanno accusato il soprintendente di avere un "cieco furore punitivo" piuttosto che uno spirito costruttivo e partecipativo. Il Ministero, a livello centrale, non ha espresso una posizione ufficiale.
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