Sono stati una decina i possibili investitori interessati al recupero di Forte Marghera che hanno partecipato all'incontro organizzato venerdì al salone della cultura a San Basilio e ieri a San Giuliano, con una visita alla struttura fortificata, in previsione dei bandi di recupero e assegnazione che il Comune dovrebbe pubblicare nell'arco di sei mesi. Tra i possibili investitori c'erano consulenti di società immobiliari e di imprese culturali, e anche un consulenti della Bei, la Banca europea degli investimenti. «È stata l'occasione» spiega Piero Pettenò, presidente della società di gestione del forte «per presentare da un lato la struttura, in particolare i cinque immobili il cui riutilizzo potrebbe partire subito, e dall'altro il percorso disegnato dal Comune che si concluderà con la pubblicazione dei bandi». Un'altra possibilità per cercare di attrarre capitali privati interessati a investire in un'area «difficile ma interessante» come hanno commentato alcuni di loro nella visita di ieri. L'area del forte - che nelle intenzioni del Comune dovrebbe rappresentare per Mestre ciò che l'Arsenale rappresenta per il centro storico - è composta da 79 edifici divisi in tre zone. Quella del corpo centrale del forte dove ci sono gli edifici più pregiati e di cui, d'accordo con la Soprintendenza, è stata decisa una rigorosa conservazione, sarà destinata ad attività culturali come laboratori d'arte e d'artigianato o studi professionali. La zona più esterna presenta edifici in parte da conservare e in parte da abbattere dove potranno trovare posto soprattutto bar e ristoranti. E infine la parte più a Ovest, vale a dire la lunetta più vicina a via Torino, che servirà come porta d'accesso, con la realizzazione di un parcheggio e anche un albergo. Solo in questa fetta di forte, pari a circa 4 ettari, è prevista la possibilità di una nuova edificazione, per un totale di 2.500 metri quadrati di superficie di pavimento, comprensiva dei due edifici originari già presenti. In attesa di capire come andrà il bando, le prossime novità riguardano il centro internazionale per lo studio dei forti, finanziato dalla Regione con 2 milioni di euro, l'ampliamento degli spazi destinati all'Accademia di Belle Arti, e la realizzazione di un eco-museo sulle imbarcazioni tradizionali della laguna di Venezia. (f.fur.)
MARGHERA. Una decina di investitori interessati a Forte Marghera
A Mestre, il Comune ha organizzato due incontri per presentare il forte di Forte Marghera e per sensibilizzare gli investitori potenziali al recupero e assegnazione della struttura. Tra i partecipanti c'erano consulenti di società immobiliari e di imprese culturali, e anche un consulente della Banca europea degli investimenti. Il forte, composto da 79 edifici, è stato presentato come un'area difficile ma interessante per l'investimento. Il Comune ha presentato un percorso di recupero e assegnazione, che prevede la conservazione di alcuni edifici e la realizzazione di nuovi spazi per attività culturali, commerciali e residenziali.
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