Già riaperta la Grangela, inaugurati i rifugi antiaerei di via Marconi e attivato il Pozzo Gradiglia Si muove finalmente qualcosa, in maniera concreta, in merito alla riapertura del museo archeologico di via Dante. E' stato infatti firmato l'appalto per i lavori di sistemazione e allestimento della struttura chiusa ormai da più di cinque anni (era il lontano 2008 quando i battenti del museo archeologico vennero chiusi al pubblico). Se tutto dovesse procedere nel migliore dei modi, è verosimile pensare che il museo archeologico possa essere riaperto nel prossimo mese di aprile. La scorsa settimana, il sindaco Angelo Balsamo e l'assessore Chiara Cosentino hanno incontrato il nuovo Soprintendente ai Beni Culturali di Agrigento, la dottoressa Caterina Greco, con la quale è stato fatto il punto della situazione. La dottoressa Greco venerdì sarà in visita a Licata per svolgere di presenza un sopralluogo per valorizzare i percorsi turistici licatesi e per aprire una collaborazione tra la soprintendenza e Palazzo di Città. Il calvario che ha riguardato da vicino il museo di via Dante ha avuto in questi anni varie tappe. Inizialmente si pensava che potesse essere riaperto nel settembre 2009 ma i vari bandi per le gare di appalto dei lavori hanno fatto slittare i tempi che adesso sembrano invece essere maturi. Diversi sono stati in passato gli appelli lanciati dalle associazioni a carattere turistico operanti sul territorio per tentare di muovere le acque e arrivare alla riapertura dei maggiori siti di interesse storico della città. Tanto è stato fatto negli ultimi mesi con la riapertura al pubblico della Grangela, con l'inaugurazione dei rifugi antiaerei di via Marconi e con la sistemazione e messa in funzione del Pozzo Gradiglia lungo la Strada Provinciale San Michele. Nei giorni scorsi, un sopralluogo è stato effettuato anche al Castel Sant'Angelo. Il vicesindaco Angelo Cambiano e l'architetto Di Franco insieme ai tecnici comunali Cambiano, Napoli e Incorvaia si sono recati nell'imponente struttura per mettere appunto un piano per ripristinare l'illuminazione nei pressi del castello. "La scommessa - spiega il vicesindaco - è quella di riportare l'illuminazione entro Natale, ma il tutto è legato al bilancio comunale". La riapertura del museo archeologico, come detto prevista per la prossima primavera, farà sorridere la Pro Loco cittadina e le tante associazioni turistiche operanti sul territorio. Per il prossimo 27 dicembre è fissata l'inaugurazione dell'allestimento temporaneo dei reperti marini recuperati la scorsa estate dal nucleo subacqueo del Gruppo Archeologico Finziade in collaborazione con la soprintendenza del Mare diretta da Sebastiano Tusa. La mostra, organizzata da Palazzo di Città, verrà ospitata al Chiostro Sant'Angelo. E' verosimile pensare che, una volta riaperto il museo di via Dante, un posto possa essere riservato proprio alla sezione Marina. Le acque licatesi hanno infatti fornito negli anni numerosi reperti archeologici e nella passata stagione estiva, diverse sono state le immersioni "produttive" della Finziade i cui sub hanno riportato a galla anfore e diversi tipi di ancore. GIUSEPPE CELLURA 03122013