GERUSALEMME - «Restituite i dipinti rubati ai musei ebraici». È questa la richiesta che Israele, tramite il suo viceministro degli Esteri Zeev Elkin, ha fatto ieri al governo tedesco riguardo al cosiddetto "tesoro di Hitler" recentemente ritrovato a Monaco, in Germania, a casa del misterioso ottantenne "collezionista" Cornelius Gurlitt. Secondo Elkin, qualora non si facessero vivi i legittimi eredi delle opere sottratte dai nazisti agli ebrei nel Terzo Reich, queste dovrebbero essere donatea un museo di Gerusalemmeo comunquea un museo ebraico, in Germania o in un altro paese. Inoltre, Israele ha chiesto ufficialmente a Berlino di collaborare alle indagini sulle opere, che, per il momento, hanno stabilito la restituzione a Gurlitt di centinaia di dipinti «legittimamente acquisiti». A oggi sono circa seicento, invece, le opere d' arte sospette e che potrebbero essere state rubate dai nazisti. La Germania non ha ancora risposto alle richieste di Israele. Nel frattempo, le autorità bavaresi continuano a postare online, in varie tranche, le opere ritrovate a casa Gurlitt. Le ultime 101 sono state pubblicate giovedì scorso. Tra queste, dipintie schizzi di Cézanne, Degas, Delacroixe Toulouse-Lautrec.