Il ministro alla presentazione della nuova Rai5. "Mi piacerebbe che il servizio pubblico fosse una parte importante del Mibac. Ne parlerò con Saccomanni". Il nuovo corso del canale, che diventa il primo in chiaro dedicato alle "performing arts": in palinsesto serate dedicate al teatro, alla lirica, alla classica, alla danza ROMA - La Rai potrebbe passare sotto la tutela dei Beni culturali. Lavora in questo senso il ministro Massimo Bray, che alla presentazione della nuova Rai5 ha dichiarato: "Mi piacerebbe che la Rai fosse una parte importante del ministero dei Beni culturali. Credo che un servizio pubblico come la Rai debba essere più legato alle attività del Mibac: è una cosa di cui sono convinto e che affronterò con il ministro Fabrizio Saccomanni". Al momento è il ministero del Tesoro il maggior azionista del Servizio pubblico. Ma per il ministro Bray "la Rai e il Mibac sono due luoghi della cultura e mi piacerebbe quindi che stessero più vicini. E questo Canale, Rai5, può essere la prima dimostrazione di questo legame tra le due istituzioni". Insieme al ministro Bray, il "nuovo corso" di Rai5 è stato tenuto a battesimo dal dg Rai Luigi Gubitosi. Il direttore del canale, Pasquale D'Alessandro, ha spiegato che Rai5 da questa settimana diventa il primo canale in chiaro dedicato totalmente alle "performing arts". Nel palinsesto settimanale ci saranno tre serate dedicate al teatro (lunedì, nercoledì e sabato), ma verrà dato molto spazio anche a lirica, arte, letteratura, musica classica e danza. Il martedì sarà dedicato al cinema d'autore. Il giovedì sarà la volta di concerti, opera e balletti. Il venerdì alla documentaristica. La domenica sera sarà dedicata all'arte: verrà trasmesso un magazine di attualità su tutto ciò che succede in campo artistico, e in seconda serata andrà in onda un documentario tematico di produzione internazionale. Non a caso la nuova programmazione parte nella settimana in cui si apre la nuova Stagione del teatro alla Scala. Sabato 7 dicembre (alle 17.30) Rai5 trasmetterà in diretta "La traviata" di Giuseppe Verdi diretta da Daniele Gatti, con la regia Dimitri Tcherniakov. Protagonisti saranno il soprano Diana Damrau e il tenore Piotr Beczala nei ruoli di Violetta e Alfredo (esclusiva di Rai5, Rai HD sul canale 501 e Radio3). Tre ore di , completa di sottotitoli. Michele dall'Ongaro e Maria Concetta Mattei condurranno la diretta tv incontrando, prima dell'inizio e durante l'intervallo, i protagonisti e gli ospiti presenti. "La Rai deve essere sempre più strumento di diffusione e di difesa della cultura italiana" ha detto tra l'altro il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, ricordando l'antica attenzione che (un tempo) l'azienda aveva per il teatro: "Si è occupata storicamente molto di teatro e ha ben 2700 opere nell'archivio delle Teche". Il sabato sera, in particolare, sarà dedicato alla ripresa degli spettacoli più importanti dei teatri italiani, e alla danza moderna e contemporanea. Rai5 durante la giornata trasmetterà fasce quotidiane con la musica classica, l'opera e i concerti dell'Orchestra della Rai.
La Rai dal Tesoro ai Beni culturali. Bray: "È più legata alle nostre attività"
Il ministro Massimo Bray ha dichiarato di voler rendere la Rai una parte importante del ministero dei Beni culturali, lavorando per un legame tra le due istituzioni. Il nuovo canale Rai5, dedicato alle "performing arts", sarà il primo in chiaro a trasmettere serate dedicate al teatro, alla lirica, alla classica, alla danza e al cinema d'autore. Il palinsesto settimanale prevede anche trasmissioni di documentari, concerti e balletti. La nuova stagione del teatro alla Scala si apre il 7 dicembre con una diretta di "La traviata" di Giuseppe Verdi, trasmessa in esclusiva su Rai5.
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