IL COMUNE non può impegnarsi già da ora a conferire beni immobili per ripatrimonializzare la Fondazione Carlo Felice, ma l' ipotesi è allo studio dell' amministrazione e «se risultasse giuridicamente percorribile, sarà comunque il consiglio comunale a doversi assumere la responsabilità di decidere in merito». Lo ha detto il sindaco Marco Doria ieri pomeriggio in consiglio comunale, dove è anche stato approvato un ordine del giorno che impegna Tursi a versare entro dicembre il milione e centomila euro di contributo ancora dovuti alla Fondazione, in modo da garantire il pagamento di stipendi e tredicesime. «E' molto facile chiamare sempre in causa il Comune quando si parla di possibili conferimenti di beni immobili per patrimonializzare società o fondazioni ha detto il sindaco con un evidente riferimento alla vertenza Amt che aveva posto lo stesso problema sul piatto il difficile è farlo e sarà sempre più difficile poterlo fare, comunque l' ipotesi è all' attenzione degli uffici». A sollecitare una presa di posizione in questo senso era stato un ordine del giorno di Lilli Lauro, Pdl. L' ipotesi è comunque allo studio per far quadrare i conti della Fondazione, che quest' anno presenta uno squilibrio di bilancio. I numeri li ha ripetuti il sindaco a palazzo Tursi: «Le entrate rispettano esattamente il bilancio di previsione ha spiegato e ammonteranno a fine anno a 19 milioni di euro, mentre le uscite patiscono il fatto che non sono stati prorogati per il terzo anno, come sarebbe stato prevedibile, i contratti di solidarietà, ammonteranno cosìa 22-23 milioni di euro». Nel frattempo ci sono da attivare le procedure del decreto Bray, in base al quale il commissario dovrà presentare un piano triennale di risanamento, al termine del quale dovrà essere raggiunto l' equilibrio di bilancio.E la legge indica anche i possibili strumenti da utilizzare: prepensionamenti, esuberi del personale tecnico e amministrativo da ricollocare in altre realtà e riorganizzazione. Nel frattempo incombono le urgenze immediate: ieri il Movimento Cinque Stelle ha presentato un ordine del giorno in consiglio comunale, poi approvato, per chiedere al Comune di provvedere al più presto a completare il versamento del contributo promesso. nadia campini