«Mai come in questi ultimi anni, in Sicilia ci siamo ripresi il diritto-dovere di parlare delle nostre città, recuperando il senso civico perduto e prefigurando con le nostre mobilitazioni un futuro diverso per le città dell'isola». Con queste parole l'assessore regionale ai Beni culturali, Mariarita Sgarlata, ha commentato la consegna nella sala Capitolare del Senato, a Palazzo Minerva, del premio nazionale Umberto Zanotti Bianco assegnato a Rosa Lanteri, archeologa e dirigente del servizio Beni archeologici della soPRintendenza di Siracusa. Il premio, assegnato da Italia Nostra, è destinato a operatori o pubblici funzionari che si sono particolarmente distinti in azioni di tutela del patrimonio storico, artistico, monumentale e paesaggistico dello Stato. Secondo Sgarlata oggi «viviamo su una bomba ad orologeria "immobiliare", in cui la principale riserva di caccia è stato il paesaggio urbano e rurale, progressivamente snaturato dei suoi assetti originari e fagocitato da una smodata e ingiustificata corsa al consumo del suolo. Speculazione edilizia e territorio: un binomio ormai inscindibile. Continuare a costruire case, a fronte di uno stallo demografico, le cui ragioni forse sono anche facili da individuare, ha significato spesso desertificare le nostre città, svuotarle della loro storia e isolarle dal resto del mondo, in cui le scelte in tema di paesaggio parlano il linguaggio della sostenibilità e della riqualificazione dell'esistente». A Siracusa in particolare, le mobilitazioni per la difesa del paesaggio hanno trovato una sponda irrinunciabile nelle parole che Salvatore Settis e Gian AntonioStella hanno dedicato alla città, a sostegno dell'impegno delle associazioni ambientaliste. «Rosa Lanteri - ha sottolineato Sgarlata - in questi anni ha portato avanti azioni coraggiose a difesa del territorio, per impedire che si costruisse in zone sottoposte a vincoli di tutela, e i suoi no alla speculazione edilizia le sono costate richieste di risarcimento che una vita intera di lavoro non consentirebbe di affrontare. Il premio a Rosa Lanteri è un riconoscimento anche a tutti quei siracusani, e sono stati tanti, che hanno rilanciato l'azione popolare, ottenendo risultati prima insperati». l. v. 01122013