II museo si fa hi-tech e ora, ad accompagnare i visitatori delle mostre d'arte, è arrivata la guida multimediale su dispositivo palmare. La Triennale di Milano, in occasione della mostra di Gaetano Pesce, ha presentato il prototipo realizzato in collaborazione con la it2b srl, una giovane società incubata presso l'Acceleratore d'impresa del Politecnico che opera nell'ambito dell'Information technology. Grazie all'ausilio del palmare, oltre al tour reale si aggiunge quello virtuale. La possibilità poi di rendere personalizzabile e interattiva la visita promuove un nuovo modo di vivere l'esperienza culturale. La connessione senza fili Wi-fi permette all'utente di muoversi liberamente nel contesto espositivo e di seguire in vari formati (audio, video, testo) tutte le informazioni e gli approfondimenti prodotti per la mostra, comportandosi col palmare come se stesse navigando su internet. Il palmare viene consegnato all'entrata, ma chi ne possiede già uno può configurare e usare il proprio, purché dotato di interfaccia wi-fi 802.11b e di sistema Windows Mobile. L'utilizzo di questa tecnologia spinge i visitatori non solo ad avere un ruolo attivo durante il tour, ma anche a soffermarsi maggiormente di fronte alle opere, imparando e ricordando di più. La visita si arricchisce di significato perché è l'utente in prima persona a scegliere gli approfondimenti che gli interessano e ad avere tutte le risposte alle proprie domande in diretta. Dopo la sperimentazione della Triennale, dove i contenuti proposti sono stati per volere dell'artista solo alcuni suoi video-commenti delle sale, l'obiettivo è quello di ampliare il numero delle informazioni e dei servizi accessibili, come per esempio segnalare le mostre in programmazione, eventi e attività del museo, creare giochi con una finalità didattica che prendano spunto dalle opere stesse, far visualizzare mappe con diversi gradi di dettaglio del museo, dei piani e delle singole sale. Il progetto è quello di diffondere l'idea del wMuseum (wireless museum) a tutte le strutture museali; in questo modo le informazioni potranno essere gestite in modo dinamico grazie a un unico database digitale, e ai visitatori saranno garantiti tour virtuali completi della mostra senza più bisogno di prenotare una guida. L'uso del palmare inoltre, grazie a un'interfaccia user friendly, risulta semplice e divertente da usare anche per coloro che non hanno dimestichezza con la tecnologia Ma le novità e le sperimentazioni in campo artistico non coinvolgono solo i palmari nei musei. Il portale Exibart, dedicato all'arte e alla cultura, propone di scaricare due file sul proprio palmare o telefonino di ultima generazione, salvarli nella directory della cartografia, dopodiché sarà possibile chiedere al proprio navigatore satellitare di portarvi in qualsiasi museo indicizzato nel calendario del sito, così da essere sempre pronti a non perdere mostre d'arte e vernissage in giro per l'Italia. L'affermazione dell'era del digitale, la diffusione della connessione totale e la sempre maggior creazione di reti wireless in spazi pubblici sta ormai aprendo la strada a una vera rivoluzione tecnologica in ambito culturale, che potrà coinvolgere un mercato molto ampio. Attualmente in Italia, secondo l'ultimo censimento disponibile su base nazionale, esistono 4.120 musei, diversi per dimensioni e per tipologia di collezioni esposte al pubblico. Per quanto riguarda il numero di visitatori, nel 2003 le persone che hanno visitato musei, monumenti e aree archeologiche sono state circa 31 milioni Ora tocca alle imprese e ai musei incominciare a investire in questa nuova «tecnologia culturale», orientata sia al mondo artistico che all'innovazione.