STOP ai lavori nella discarica di Falcognana. La sospensione della costruzione della terza vasca del sito al chilometro 15,3 dell' Ardeatina è stato chiesto ufficialmente dal ministero per i Beni e le attività culturali con una lettera inviata sabato a Regione, Campidoglio e municipio IX. Nella missiva, firmata dalla soprintendente Maria Costanza Pierdominici, il Mibac constata che "sono stati effettuati movimenti di terra in un' area recintata adiacente all' invaso del lotto della discarica per i rifiuti pericolosi e non in corso di realizzazione". «Le opere abusivamente realizzate- si legge nel documento - sono in contrasto con la tutela dei Beni paesaggistici poiché non conformi alla disciplina d' uso del paesaggio di rilevante valore». I lavori di ampliamento della terza vasca, 50mila metri quadrati da completare entro l' anno prossimo, in sostanza, sarebbero stati fatti senza il necessario parere del ministero e in contrasto con il cosiddetto vincolo Bondi. La discarica dell' Ardeatina, gestita dalla Ecofer, è stata autorizzata già nel 2003 e dal 2006 accoglie il fluff, i residui di rottamazione delle automobili. «Il sistema dei vincoli non viene assolutamente toccato, perché esistono autorizzazioni vigenti fino al 2016», aveva detto il prefetto e commissario straordinario per l' emergenza rifiuti Goffredo Sottile prima della firma definitiva del decreto del ministro all' Ambiente Andrea Orlando. Che, lo scorso 30 settembre, ha dato il via libera a Falcognana come sito di raccolta della spazzatura della capitale dopo la chiusura di Malagrotta tra le proteste feroci dei residenti. È stato proprio un sopralluogo chiesto dal Comitato del Verde Urbano,a cui hanno partecipato sia la Soprintendenza che i vigili urbani, a far scattare la lettera del dicastero guidato da Massimo Bray. La questione dei vincoli era una delle criticità esposte a suo tempo al commissario Sottile dal sindaco Marino, che poi ad agosto ha avviato la gara per inviare i rifiuti fuori dal Lazio. «La missiva del Mibac conferma le mie perplessità sia sull' assenza del parere del ministero sia dell' allora sindaco Gianni Alemanno - dice il presidente del municipio Andrea Santoro - Ho dato mandato ai miei uffici di dare corso alle richieste della soprintendente Pierdominici».