Soddisfatti per l'attivazione dell'assessore Barca per l'erogazione della somma necessaria al pagamento degli stipendi di novembre. Ora l'appello per il maestro e per raggiungere la chiusura in pareggio del bilancio 2013 "Apprezzamento per la pronta attivazione dell'assessore Flavia Barca che ha disposto, in accordo col sindaco, l'immediata erogazione della somma necessaria al pagamento degli stipendi di novembre e reso quindi possibile la sospensione dello sciopero già proclamato". Sospiro di sollievo per le organizzazioni sindacali del Teatro dell'Opera - Slc-Cgil, Fials-Cisal e Libersind - Confsal - che ora chiedono stabilità con l'obiettivo di far rimanere il maestro Riccardo Muti che tanto lustro ha dato al teatro. Per i sindacati sono "positive le dichiarazioni del governatore Zingaretti e le comunicazioni pervenute in azienda, riguardanti la smobilizzazione da parte della Regione Lazio (in base ad accordo ABI) di circa 4,5 milioni di euro degli 8,3 arretrati spettanti al Teatro dell'Opera di Roma e il confermato impegno della Regione verso questa Fondazione di mantenere per il 2013 lo stesso finanziamento previsto per il 2012 (come da bilancio previsionale approvato), rappresentano un importante segnale di volontà istituzionale che , però, è necessario venga formalizzato in tempi brevi". Le organizzazioni sindacali sottolineano che, "le rassicuranti intenzioni espresse dal sindaco per un futuro di valorizzazione e sviluppo del Teatro, si sono esplicitate anche con il suo impegno di valutare assieme al ministro Bray la possibilità di integrare il finanziamento dato all'Opera di Roma in ragione della sua funzione di rappresentanza prevista dalla legge '80067 (art 6), considerando pure che tale finanziamento è stato quasi dimezzato negli ultimi anni". "La rapida e completa realizzazione delle suddette determinazioni istituzionali risulta indispensabile per raggiungere la chiusura in pareggio del bilancio 2013 (sarebbe il 4 consecutivo con i conseguenti benefici di legge), ed impedire di accedere a finanziamenti con le procedure e condizioni previste dalla legge 112'13 (artt. da 1 a 14) che avrebbero come conseguenza una inevitabile forte riduzione della capacità produttiva (anziché il suo incremento) e un decadimento senza ritorno della qualità artistica". "Auspichiamo perciò che elementi di concretizzazione fattiva in tal senso - continuano - emergano in occasione della prossima riunione prevista dal citato verbale per la prima settimana di dicembre. Così, a quel tavolo di confronto permanente, si potranno superare le mobilitazioni in atto e creare le premesse per una duratura serenità necessaria ad un lavoro artistico di qualità che permetta al Teatro dell'Opera di Roma di mantenere e consolidare la propria capacità di produzione di eccellenza nazionale di Lirica e di Balletto con la permanenza a Roma del Maestro Muti, obiettivo da tutti auspicato e condiviso".