A far scattare lo stato di agitazione le nuove visite al Corridoio Vasariano, che da gennaio saranno gestite con un progetto definito dal sindacato "di sostanziale privatizzazione" Firenze, 28 novembre 2013 - C'è aria di bufera fra i lavoratori del polo museale fiorentino in vista delle nuove visite al Corridoio Vasariano, che da gennaio saranno gestite con un progetto definito dal sindacato «di sostanziale privatizzazione». Da qui lo stato di agitazione proclamato dal Fp Cgil e Cisl Fp e il presidio dei lavoratori previsto per domani dalle 10 alle 14 nel piazzale degli Uffizi. Si distribuiranno volantini e si raccoglieranno firme per chiedere una diversa organizzazione degli ingressi al Corridoio. Il nuovo servizio prevede infatti la visita guidata al prezzo di 34 euro l'intero, 25 il ridotto e 17 il gratuito: «Questa proposta esclude la possibilità, per la struttura statale, di una gestione diretta dello spazio e della fruizione nell'orario ordinario di apertura degli Uffizi spiegano Giulietta Oberosler della Cgil e Giuliano Guidoni della Cisl , impedendo al personale ministeriale di offrire un servizio gratuito e di qualità, valorizzando in questo modo le professionalità interne nonché il ruolo del lavoro pubblico». E facendo risparmiare non pochi soldi ai visitatori. Le due organizzazioni sindacali chiedono infatti alla soprintendenza di aprire almeno alcuni giorni alla settimana utilizzando il personale interno anche per le visite guidate gratuite e facendo pagare al pubblico solo il biglietto d'ingresso agli Uffizi. «Le professionalità ci sono afferma Giulietta Oberosler , il problema è solo organizzativo. Da tempo chiediamo di sperimentare diversamente alcuni servizi, di provare a introdurre la cosiddetta "vigilanza dinamica" come avviene in altri musei, di prevedere visite contingentate. Ma ogni proposta non è mai stata neppure presa in considerazione e ci siamo trovati sempre con la porta sbattuta in faccia. Ogni volta ci viene risposto che non si può fare perché manca il personale. In realtà manca la volontà di confrontarsi». Da qui l'accusa di un continuo demansionamento per tutto il personale dell'area della vigilanza «a cui viene di fatto limitata, per non dire impedita, la possibilità di svolgere le attività previste dai profili professionali si spiega nel documento sullo stato di agitazione con un conseguente impoverimento dell'offerta dei servizi resi dalla struttura pubblica». Lo stato di agitazione non interferirà comunque con l'iniziativa "Una notte al museo" in programma per domani sera e che prevede il prolungamento dell'orario di apertura dalle 19 alle 23 della Galleria degli Uffizi, della Galleria dell'Accademia e delle Cappelle Medicee. Ieri inoltre, sempre agli Uffizi, sono state installate due nuove maxitorri "evaporative" per l'impianto di condizionamento della Galleria. Le pesanti strutture sono state collocate, grazie ad un enorme braccio meccanico negli spazi esterni del museo in via dei Georgofili, dopo aver tolto quelle vecchie, impiantate venti anni fa, nel corso dei lavori di ricostruzione effettuati in seguito allatragica esplosione del 1993, che non garantivano piu' la necessaria funzionalità. L'intervento è stato condotto e finanziato dal Polo Museale Fiorentino per circa 90 mila euro.