Condorelli: «Le preleveremo in Comune». Benedini chiede di essere sentito: «Ma nessuno mi chiama» Continua il lavoro della procura per far luce sulle anomalie denunciate dal presidente del consiglio comunale, Giuliano Longfils, nei suoi sette esposti relativi alla cittadella dei servizi a Fiera Catena, nell'area ex ceramica, e al supermercato Esselunga a Porta Cerese, nell'ex palasport. Dell'indagine si sta occupando direttamente il procuratore capo Antonino Condorelli che ieri ha fatto il punto della situazione, annunciando «altre acquisizioni di carte in Comune» relative ai due progetti finiti nel mirino dopo le ripetute denunce del presidente del consiglio. Il procuratore non ha voluto aggiungere altro, se non che «al momento non esistono indagati». Il fatto, però, che in procura si attenda ulteriore documentazione per approfondire quella già copiosa inviata da Longfils, è sinonimo che la vicenda non viene per nulla minimizzata. Anzi. Sembra, infatti, che gli esposti (cinque sulla cittadella e due su Esselunga) siano stati unificati in un unico fascicolo: un modo per non perdere la visione d'insieme del problema dato che entrambi rientrano nell'ambito del Piano di governo del territorio, lo strumento urbanistico comunale che disegna lo sviluppo di Mantova per i prossimi cinque anni. Al momento, pare che i carabinieri non abbiano ancora varcato la soglia del palazzo municipale e nemmeno quella della sede dell'assessorato ai lavori pubblici in via Visi alla ricerca di nuovi incartamenti; probabile che ciò possa succedere all'inizio della prossima settimana. E che qualcosa si muova sugli esposti plurimi è dato dalle voci che cominciano a diffondersi dalle parti di via Roma circa alcuni che sarebbero già state sentiti in procura come persone informate dei fatti. «Io ho dato, mesi fa, per lettera la mia disponibilità ad essere sentito dal procuratore, ma ancora non sono stato convocato» afferma l'ex assessore ai lavori pubblici, nonché leader della lista civica, Giampaolo Benedini, a cui si deve l'avvio dell'istruttoria dei due progetti contestati quando era nella giunta Sodano. Il primo esposto di Longfils risale alla mattina del 21 novembre dell'anno scorso e riguardava la cittadella dei servizi: la sera stessa il consiglio comunale avrebbe approvato definitivamente il Pgt. Nel corso dei primi sei mesi di quest'anno il presidente è andato altre quattro volte dai carabinieri del comando provinciale di via Chiassi per presentare altri esposti: 16 marzo, 15 aprile, 27 maggio e 6 giugno. Il 16 marzo ha aperto il fronte Esselunga.