Il presidente del consiglio ha già pronto il quarto esposto «Indagini avviate, Benedini dovrà chiarire pure su Esselunga» MANTOVA. La cittadella dei servizi che affonda per decisione degli stessi proponenti, non può che provocare l'esultanza di Giuliano Longfils. Il presidente del consiglio comunale è stato uno dei maggiori oppositori del polo che a Fiera Catena, nell'area dell'ex ceramica, avrebbe dovuto raggruppare gli uffici del Comune, della Regione e giudiziari: il complesso edilizio fortemente voluto dal leader del movimento civico che sostiene la giunta Sodano, Giampaolo Benedini. Al quale lancia un avvertimento: «Adesso dovrà spiegare molte cose anche sull'Esselunga». Per ora c'è da recitare il de profundis per la cittadella. «Oltre a carenze tecniche - dice Longfils - quel progetto era anche impresentabile per il Comune dal punto di vista finanziario. Per cui, la notizia che il gruppo Navarra ha rinunciato alla cittadella dei servizi non mi sorprende. Anche se - tiene a precisare - il Comune ancora non ha ricevuto alcuna nota sulla decisione presa dai privati, come mi ha confermato anche il sindaco». Italiana costruzioni spa, la società del gruppo Navarra che ha proposto l'operazione di leasing in costruendo, ha comunicato la sua decisione al capo ufficio tecnico Mastromarino con una lettera datata 24 maggio. Che a Longfils quel progetto sia sempre stato indigesto per i rischi finanziari a cui il Comune si sarebbe esposto per i prossimi vent'anni, lo dimostrano i tre esposti che dal novembre 2012 a oggi ha presentato in procura (più altri due sul futuro supermercato Esselunga a Porta Cerese). «E ne ho pronto un altro per i carabinieri - rivela - perché sono tante e gravi le irregolarità di carattere sostanziale che hanno costellato l'intera pratica. Per questo la decisione della Navarra di annullare tutto e di ritirarsi in buon ordine non mi ha sorpreso». A questo punto, Longfils potrebbe rivelare che cosa contengono i suoi tre esposti sul polo previsto a Fiera Catena: «Nemmeno per sogno - risponde deciso -. Ho la certezza che vi sono indagini in atto, per cui voglio mantenere il più stretto riserbo sulla vicenda». E, sibillino ma non tanto visto che ha annunciato il quarto esposto alla magistratura, aggiunge: «La vicenda, secondo me, è appena iniziata e se ne vedranno delle belle». Fine delle trasmissioni. Poi, però, qualcosa d'altro il presidente aggiunge: «Sia dal punto di vista urbanistico e demaniale, che ambientale, paesaggistico e finanziario tutto il progetto mostrava gravissime criticità e la spesa che il Comune si sarebbe dovuto accollare pro quota era astronomica rispetto alla valutazione degli uffici fatta nel 2012. Non dimentichiamo, infatti, che nel piano opere pubbliche 2012 erano stati inseriti i nuovi uffici comunali per 16 milioni di euro e l'anno dopo il tribunale per altri 15, a fronte di 197 milioni previsti dalla Navarra. Il tutto supportato, evidentemente, da studi di fattibilità». Poi l'affondo contro Benedini: «Non mi interessa il suo parere, perché queste cose gli erano notissime sia perché sino a sette mesi fa era assessore, sia perché nella giunta ha due suoi rappresentanti. Non so, dunque, perché insista sulla cittadella. E anche su Esselunga dovrà spiegare moltissime cose».