Domani assemblea di Acm e associazioni di commercianti per il no ad Esselunga «Serve un concorso di idee per dare un nuovo futuro alla zona del vecchio palasport e della Ceramica. Questa è l'idea alternativa al supermercato». L'Acm, l'Associazione civica mantovana, si prepara all'assemblea pubblica sul piano Porta Cerese (quello che prevede la realizzazione di un supermercato Esselunga oltre ad una rivoluzione viabilistica dell'ingresso sud alla città) di domani alle 20,45, all'auditorium di Confesercenti in via Cremona. L'associazione presenterà ufficialmente la petizione lanciata nelle settimane scorse contro la realizzazione del supermercato al posto del vecchio palasport del Te che ha ottenuto circa quattromila adesioni. I civici non vogliono avere un atteggiamento aggressivo o forzatamente polemico nei confronti dell'impresa e dell'amministrazione comunale ma sono determinati nel sostenere che «non è possibile che a poche centinaia di metri da Palazzo Te si costruisca una supermercato». Quindi? «Quindi invitiamo il Comune a presentarsi all'appuntamento di martedì sera per illustrare ai cittadini lo stato delle cose su questa operazione spiegano i referenti dell'Acm, Lara Benazzi e Giuseppe Chiericati abbiamo invitato in particolare il sindaco e gli assessori Marco Cavarocchi (urbanistica-lavori pubblici) e Celestino Dall'Oglio (delega sull'Unesco), ma naturalmente contiamo sulla presenza di consiglieri comunali di maggioranza e minoranza come pure di altri assessori. Invitiamo anche i comitati civici della zona e tutti gli abitanti, deve essere un grande momento di partecipazione». L'adesione di Italia Nostra e delle due associazioni di categoria dei commercianti, vale a dire Confesercenti (che mette addirittura a disposizione la sede) e Confcommercio, fa capire che l'assemblea sarà pure informativa, ma di certo darà voce a buona parte delle forze che in città hanno subito manifestato contrarietà all'insediamento del supermercato di Esselunga a Porta Cerese. «Ci rendiamo conto che la proprietà del vecchio palasport è privata dicono all'Acm ma a fronte di un tessuto produttivo entrato in grave crisi come dimostrano le grosse industrie attorno alla città che chiudono e con un modello economico che non funzione più, il Comune e gli enti locali (come la Provincia) dovrebbero ragionare, per le materie di competenza, quali misure prendere per valorizzare le risorse che la città possiede. Una di queste è il patrimonio artistico». Acm lancia la proposta: «Abbiamo il Politecnico in città dicono Chiericati e la Benazzi perché allora il Comune non lancia un concorso di idee per trasformare quella zona in qualcosa di più pertinente con la storia della città?».